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05 Febbraio 2026
SCUOLA CALCIO CHIERI • Piero Ciletta torna a ricoprire il ruolo di Responsabile
Il Chieri rilancia le proprie ambizioni e dopo la separazione da Enrico Marzullo riparte da una figura cardine dell'attuale organigramma. Il nuovo Responsabile Scuola Calcio è infatti Piero Ciletta, già allenatore dell'Under 15 azzurra e che torna a ricoprire uno dei ruoli chiave per il presente e il futuro del club collinare.
«Nel 2024 sono tornato in società alla guida dei 2010 e nella passata stagione per un periodo mi sono occupato anche dei 2011 portando avanti il doppio impegno - racconta Ciletta -. Il ruolo di responsabile l'avevo ricoperto nell'unico anno di presidenza Sorrentino, con dei bei numeri, e dopo le difficoltà seguite al suo addio devo dire che piano piano questa Scuola Calcio si sta ricostruendo. Bisogna tornare a fare il Chieri, perché Chieri, non ce lo dimentichiamo, per struttura e storia è sempre stata una delle migliori in Piemonte. Quindi il suo passato deve ritornare presente. Dopo che Enrico Marzullo ha lasciato, la scelta è ricaduta su di me e per questo ringrazio il direttore Francesco Marinaccio. Sono molto contento perchè io voglio bene a questa piazza. Vivo a Chieri da vent'anni per cui questa è casa mia. Mi sono fatto carico di questo ruolo e farò tutto il possibile, darò il massimo per cercare di riportare sicuramente Chieri dove merita».
«Il primo obiettivo è sicuramente riportare istruttori e qualità, che già oggi c'è, però bisogna sicuramente ritornare a essere competitivi con le grandi. Mi riferisco a quelle che sono sempre lì sopra, quelle 4-5 che dominano un po' nel torinese. Subentrare a metà stagione così non è facile, perché comunque devo proseguire con quello che è stato fatto e poi è chiaro che a giugno bisogna rivedere un po' di cose, bisogna valutare un po' tutto, ma diciamo che la strada è tracciata. Quello che posso fare sin da ora è andare spesso sul campo con gli allenatori, dare una linea guida comune per tutti, stare vicino e confrontarmi con gli allenatori, con le famiglie, e cercare di dare fiducia che è la cosa più importante in questo momento. Mi permetto anche di dire che un obiettivo è quello di portare un po' di competenze in più, perché come detto il Chieri deve fare il Chieri, e con la struttura che abbiamo dobbiamo tornare forti sul territorio».
«Bisogna lavorare con le persone del territorio - continua ancora Ciletta -perché comunque arrivare in collina per i più piccoli diventa dura dal punto di vista logistico, è un ambiente diverso rispetto a quello torinese. Dobbiamo lavorare bene nel territorio e io sono certo che si è fatto un discreto lavoro da quando è andato è arrivato Claudio Bello come presidente. Chiaro che dobbiamo fare molto, molto, molto di più. Ci proverò, naturalmente metterò insieme a me dei collaboratori bravi a darmi una mano, perché da solo non posso farcela. Insieme a Mauro Forneris, che anche lui è una bandiera del Chieri per quanto riguarda il settore giovanile, arriverà anche qualcun altro a darci una mano, in primis istruttori patentati che conoscono bene il territorio, che conoscono bene le famiglie e che lavorano in un certo modo in modo tale da raddoppiare i gruppi e lavorare con serenità e programmazione. Tutto questo per arrivare al Chieri che meritiamo: un Chieri vivo, solido, senza problemi, che sta bene e che tornerà stabilmente tra le prime 5–6 società, dove gli compete stare. Questo è il progetto che vogliamo mettere insieme».