Esordienti B
28 Febbraio 2026
Proteste dagli spalti, dopo l'assegnazione di un rigore ai padroni di casa. Lamentele che hanno scatenato un parapiglia fra gli stessi spettatori. E che hanno portato all'abbandono del campo da parte del direttore di gara. È successo sabato pomeriggio nella sfida fra Ardor Bollate e Baggio, due squadre impegnate nel campionato Esordienti B di Milano. Dopo aver indicato il dischetto, i tifosi ospiti hanno criticato la scelta dell'arbitro. Innescando però la reazione di alcuni sostenitori della formazione di casa. Dopo aver lanciato il fischietto per terra, l'arbitro si è diretto negli spogliatoi. Di fronte alle due formazioni rimaste attonite - fra cui, come sottolineano Rossi, allenatore dell'Ardor Bollate e Cirillo, tecnico del Baggio, i toni sono sempre rimasti pacati - ma costrette a fare lo stesso poco dopo.
L'allenatore dell'Ardor Bollate, Andrea Rossi, si è espresso così sull'accaduto: «Al rigore assegnato per quelli del Baggio era un regalo: l'arbitro è stato insultato e sugli spalti hanno iniziato a discutere fra loro. Il direttore di gara, stufo delle offese, ha deciso di abbandonare il campo. Ci sono persone che reagiscono in questa maniera: certe volte, secondo me, bisogna soprassedere. Soprattutto per i bambini. Farsi scivolare addosso. Mal che vada doveva andare a spiegare la situazione al dirigente dell'altra squadra, spiegare la situazione, poi scrivere sul referto quello che era successo, mandando poi tutto in Federazione. Tra i dirigenti e gli allenatore, però, era tutto tranquillo. Ma ciò che è avvenuto sugli spalti ha portato alla sospensione della gara. Mi spiace, perché speri sempre che non succeda dalla tua parte. Ma questa volte è successo a noi. Ci tengo a sottolinearlo: fra le due squadre non c'era nulla, si giocava tranquilli. Anche fra dirigenti e allenatori. Infatti abbiamo chiesto a loro di ripeterla». E, molto probabilmente, la partita verrà rigiocata.
Sulla vicenda è intervenuto anche Germano Cirillo, tecnico del Baggio: «È stata una partita combattuta. Eravamo sul 2-1 quando è stato fischiato un rigore inesistente. Noi non ci mettiamo mai a disquisire di queste cose. È una perdita di tempo ed è diseducativo per i ragazzi. Inizia qualche mugugno nella nostra tifoseria, soprattutto da parte di alcune persone. La partita in campo si era fermata, il direttore di gara si è guardato incontro, ha lanciato il fischietto e se n’è andato. Non s’è più rivisto. Abbiamo aspettato in campo, ma vedendo che l'Ardor si stava avviando verso gli spogliatoi ce ne siamo andati anche noi. Credo sia stata una bruttissima pubblicità per i bambini. Fra le due società però niente di che, ci siamo salutati educatamente. Dal nostro pubblico non è partito nessun tipo di insulto, solo un qualche “il rigore non c’era”. Abbiamo un pubblico molto educato, che sa come comportarsi. Io non do la colpa ai nostri sostenitori»
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