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Quanta Serie A! Bartesaghi e Bisseck protagonisti per la presentazione del torneo dell'anno

L'Amici dei Bambini arriva alla sua 21° edizione: 32 squadre pronte a darsi battaglia dal 29 marzo; le Prof salgono a otto

BISSECK - BARTESAGHI •

Yann Bisseck e Davide Bartesaghi presenti alla cerimonia d'inaugurazione dell'Amici dei Bambini

Bartesaghi, Bisseck. Poi Pellegrino e Baschirotto . E ancora Paleari, Benny Carbone, Biglia e Paletta. Sul palco Ivan Zazzaroni e Monica Bertini. Parte così l'Amici dei Bambini 2026. Arrivato alla ventunesima edizione il torneo marchiato Aldini e riservato come da tradizione alla categoria Esordienti accoglie alla sua presentazione star del calcio italiano e mondiale. «Una società che lavora tantissimo sul settore giovanile e che insegna soprattutto a vincere», come racconta il direttore del Corriere Dello Sport. Che dal palco ha anche annunciato le prime novità di questa stagione. Trentadue società parteciperanno alla prima fase della competizione - data d'inizio, il 29 marzo - e in occasione delle fasi finali, in programma per il 7 giugno, si troveranno anche le otto professionistiche: Milan, Inter, Cremonese, Sassuolo, Genoa, Monza, Como e, ovviamente, l'Atalanta. Con cui l'Aldini ha avuto modo, anche in questa occasione, di celebrare la partnership, definita da Roberto Samadin «una delle grandi operazioni che siamo riusciti a chiudere quest'anno». Pronti?

LA SERATA

I convenevoli e i saluti di rito; ma nella serata marchiata Aldini non c'è tempo per rallentare. Perché dopo la presentazione dei gironi di Angelica Pedrotti e dopo l'intervento di Cristina Riccardi, vicepresidente di Ai.Bi, che ha raccontato la centralità del progetto torneo per la fondazione - l'edizione di quest'anno è intitolata "bambini per la pace" , «scelta calzante con ciò che stiamo facendo nel mondo; facciamo giocare dei bambini qui affinché altri bambini possano permettersi di giocare sotto le bombe» - Ivan Zazzaroni e Monica Bertini hanno dato il via ai premi. A partire dal miglior direttore sportivo di società dilettantistica e dal miglior allenatore di una società giovanile dilettante. Scelte ricadute su Maurizio Casali della Virtus Ciserano Bergamo e Luca Mezzotero della Varesina, campione in carica coi 2010. Premiati da Mauro Spoldi, che parla di «un dirigente e un tecnico di lungo corso». Da lì a Franco Ordine, miglior giornalista, con tanto di dedica «ai giovani colleghi sparsi qui, che trovo costantemente sui campi».

E poi è toccato ai giocatori professionisti, definiti "un esempio", per citare il premio che è stato conferito loro. Partendo da Alberto Paleari, che coi falchi ha un legame profondo. Due anni in Via Felice Orsini, fondamentali per la crescita dell'attuale portiere titolare del Torino. «Sono venuto qua anche un po' con un senso "patriottico". Sono partito da questi campi, ho fatto due anni con questa squadra. Rivedo alcune facce che ho incontrato quando ero più piccolo, ma ho anche conosciuto tanti ragazzi che hanno negli occhi quella fame, quella passione che ha sempre acceso anche me. Sono veramente felice di essere qui». E a Simone Gaio, che premiava il classe 1995 di Seregno insieme ad Andrea Guidotto, l'ex Benevento ha anche regalato un paio di guanti. Continuando, dopo l'intervento di Roberto Trapani del Genoa, miglior responsabile di settore giovanile professionista, con Davide Bartesaghi. Tanto Milan, sul palco. Perché insieme alla stella rossonera ci sono Sebastian Paletta e Alessio Biglia, figli d'arte e giocatori dell'Aldini. Da un lato all'altro di Milano, perché dopo l'ex Atalanta è il momento Yann Bisseck. Terzo atleta professionista della serata biancorossoblù. E, ovviamente, si parla di derby. «È un match che sentiamo tantissimo e non siamo riuscito a vincerlo negli ultimi due anni. Ma se mi dicessi che perdiamo le due stracittadine ma vinciamo lo Scudetto, ci metterei la firma. Ci sono ancora trenta punti in palio, ma essere a dieci weekend dal termine con un vantaggio di sette punti è una buona cosa».

Dal campo alla scrivania, con il premio di miglior comitato assegnato a Giuseppe Riso, alla panchina. Perché si rimane in casa Inter, con il titolo di miglior allenatore del settore giovanile professionista che è andato a Benny Carbone, tecnico della Primavera dell'Inter. Passato da Parma, che oggi si gode Mateo Pellegrino. Figlio d'arte e quarto calciatore protagonista della serata inaugurale dell'Amici dei Bambini. Seduto vicino a quello che potrebbe essere il suo avversario fra un paio di settimane - o forse no, si vedrà se riuscirà a farcela il difensore centrale della Cremonese - Federico Baschirotto. Che chiude la presentazione dell'Amici dei Bambini. Con un messaggio per gli Esordienti presenti in sala e prossimi protagonisti in via Orsini: «Son partito dai dilettanti, dalla Promozione e sono arrivato in A. È stato un cammino lunghissimo, difficile, ma ve lo auguro. Non sarà semplice, ma se ci credete potete farcela. Allenatevi e pensate al vostro percorso, perché dovete sempre ragionare nell'ottica di non avere rimpianti. E arriveranno i momenti difficili. Ma sarà lì che dovrete crederci ancora di più».

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