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21 Gennaio 2026
L'IFAB vuole rendere il gioco più rapido e più 'punitivo'. Ecco tutte le novità che potrebbero presto vedere la luce
Il calcio del futuro potrebbe essere più rapido, più fluido e meno spezzettato. È questa la direzione verso cui sembra muoversi l’International Football Association Board, l’organo che tutela e aggiorna le Regole del Gioco, pronto a introdurre una serie di modifiche mirate già dalle prossime stagioni. Non si tratta di una rivoluzione totale, ma di interventi concreti pensati per incidere sulla quotidianità delle partite, rispondendo a una delle critiche più diffuse: le continue perdite di tempo.
Dopo l’introduzione del limite di 8 secondi per i portieri nel trattenere il pallone, IFAB vuole estendere il principio del conto alla rovescia anche ad altre situazioni chiave. Rimesse laterali, calci d’angolo e calci di rinvio potrebbero presto essere soggetti a un tempo massimo di esecuzione, con sanzioni automatiche in caso di ritardi ingiustificati.
L’obiettivo è chiaro: scoraggiare le tattiche dilatorie e rendere il gioco più continuo, specialmente nei momenti finali delle gare, quando le interruzioni diventano spesso strategiche.
Un’altra area di intervento riguarda i giocatori infortunati. Dopo una valutazione in campo da parte dello staff medico, chi riceverà cure dovrà lasciare temporaneamente il terreno di gioco. Questa norma punta a ridurre le simulazioni e le interruzioni artificiali, senza però mettere a rischio la tutela della salute degli atleti.
La riammissione avverrà solo dopo la ripresa del gioco, rendendo meno conveniente fermare l’azione senza un reale problema fisico.
Sul fronte tecnologico, IFAB intende rendere il VAR uno strumento ancora più equo. Oltre ai casi già previsti (gol, rigori, cartellini rossi diretti e scambi di identità), il Video Assistant Referee potrebbe intervenire anche in caso di secondo cartellino giallo errato e di assegnazione sbagliata di un calcio d’angolo.
Si tratta di un ampliamento delicato del protocollo, studiato per correggere errori evidenti senza trasformare ogni decisione in una lunga revisione video. La parola chiave resta equilibrio: più giustizia, ma con tempi di intervento rapidi.
Capitolo a parte per il fuorigioco, uno dei temi più discussi degli ultimi anni. IFAB continuerà a sperimentare soluzioni alternative, come il cosiddetto daylight offside (fuorigioco solo se c’è luce tra attaccante e difensore), ma senza introdurre cambiamenti definitivi nell’immediato.
I pareri restano contrastanti: se da un lato si punta a favorire il gioco offensivo, dall’altro si temono effetti tattici difficili da prevedere.
Nel complesso, la linea dell’IFAB appare chiara: meno interruzioni, più tempo effettivo di gioco e decisioni più corrette. Se approvate e applicate, queste modifiche potrebbero incidere in modo significativo sul ritmo delle partite e sul comportamento di giocatori e arbitri, avvicinando il calcio a un modello più dinamico e spettacolare, senza snaturarne l’essenza.