27 Giugno 2021
Parole di grande emozione quelle di Mazzoleni, tecnico della Castellanzese: «Sono arrivate le tegole della casa che mancavano. Nessuno si poteva aspettare un finale di stagione del genere, ho allenato una squadra splendida e penso che il lavoro è stato fatto in maniera egregia da tutti. Meglio di oggi si poteva solamente arrivare primi, è stato un anno storico nel centenario della Castellanzese. Il mio futuro è lontano da Castellanza, per fare andare avanti i matrimoni bisogna essere in due, ma lascio i colori neroverdi senza alcun rimpianto. Dopo due anni è giusto che un allenatore cerchi nuove avventure, ma comunque vado via senza alcun rimorso o rimpianto. Gesto dell'inchino? Ho solamente detto ai ragazzi che avevo finito gli aggettivi, mi hanno dato davvero tanto; quel gesto è solo il ringraziamento finale. Quando ti giochi una finale playoff ci sono anche gli avversari, primo tempo bloccato e sotto di un gol stavamo giocando discretamente. Siamo riusciti a ribaltarla nella nostra maniera, ai ragazzi a fine primo tempo ho solamente detto di rientrare senza nervosismo e di giocare come sanno fare. Vorrei concludere ringraziando davvero tutti, dalla dirigenza ai magazzinieri, quelle persone che fanno il lavoro sporco che spesso non viene visto. A Castellanza sono stato messo a mio agio dal primo giorno di e anche i tifosi mi hanno sempre fatto sentire un allenatore importante. Questo personalmente resta il mio traguardo più alto».
La felicità è quella che esplode sul viso del presidente neroverde Affetti: «Sono qui con mio figlio Cristiano e mio padre Giuseppe (vice presidente), persone a cui devo dire grazie se questa società va avanti. Questa stagione non si può che incorniciare e ricordare per sempre. Nel 2013 è iniziato quel percorso che ci ha portato fino alla serie D e a disputare una finale playoff. Io posso solo ringraziare tutti gli ingredienti che hanno permesso di raggiungere questo traguardo. Ogni due anni la Castellanzese si abitua a vincere qualcosa quindi un minimo di preparazione c'è. Chi è arrivato davanti a noi in campionato ha dato qualcosa in più, noi abbiamo stupito dando qualcosa che forse nessuno si aspettava. È bellissimo che questa vittoria sia arrivata nell'anno del centenario e ancora forse non me ne rendo ancora conto. Non posso fare finta di non pensare alla serie C, qualche riflessione è stata fatta e non escludiamo nulla».