Cassano d’Adda perde una delle sue figure più rappresentative nel mondo del calcio dilettantistico. Si è spento Sergio Biondini, storico presidente dello Sporting Valentino Mazzola, punto di riferimento per intere generazioni di ragazzi e simbolo di un calcio fatto di passione, educazione e comunità. Per oltre cinquant’anni ha vissuto i campi ogni giorno, trasformando il calcio giovanile in una vera missione.
UN SIMBOLO DEL PAESE
Se ne va una figura simbolo del calcio di paese, un uomo che ha dedicato oltre cinquant’anni della sua vita ai campi, ai giovani e ai valori più autentici dello sport. A dare il triste annuncio è stata la stessa società con un messaggio carico di emozione, ricordandolo come “uomo di grandi valori e principi”, capace di trasformare il calcio giovanile nella propria ragione di vita. Nonostante la lunga malattia, Biondini non ha mai smesso di essere presente, continuando a vivere quotidianamente quella passione che lo ha accompagnato per tutta la vita.
FIGURE COSI', NEL CALCIO DI OGGI, SONO SEMPRE PIU' RARE
Per lui il calcio non era solo competizione, ma crescita, educazione e comunità. Ogni bambino felice di scendere in campo rappresentava un motivo di orgoglio, il segno concreto di un impegno portato avanti con dedizione e amore. Sotto la sua guida, lo Sporting Valentino Mazzola è diventato un punto di riferimento sul territorio, un ambiente sano dove generazioni di ragazzi hanno potuto crescere non solo come atleti, ma soprattutto come persone.
Ogni bambino felice di scendere in campo rappresentava per lui un motivo di orgoglio
In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando alla famiglia e alla società. Tra questi anche quello dell’ex direttore sportivo Vincenzo Brischetto, che lo ha ricordato come “una persona d’oro, con una grandissima passione per quello che faceva”, sottolineando quanto sia difficile trovare oggi figure così autentiche nel panorama sportivo.

CREDEVA NEI GIOVANI E NEL CALCIO FEMMINILE
Biondini era inoltre un convinto sostenitore del calcio giovanile e del movimento femminile, ambiti nei quali ha sempre creduto e investito energie, contribuendo alla loro crescita sul territorio. La società si è stretta attorno alla famiglia, in particolare alla moglie Antonietta e ai figli Elena e Alex, condividendo un dolore che coinvolge dirigenti, allenatori e tutti i ragazzi che negli anni hanno avuto la fortuna di incontrarlo. Le informazioni sui funerali saranno comunicate nei prossimi giorni. La famiglia ha chiesto, in segno di continuità con i valori che hanno guidato la vita del presidente, di destinare eventuali offerte ai reparti di pediatria locali. Con Sergio Biondini se ne va un pezzo importante di calcio dilettantistico, ma resta viva un’eredità fatta di passione, impegno e sorrisi: quelli dei tanti giovani che, grazie a lui, hanno imparato ad amare questo sport.
“Con lui se ne va una figura sempre più rara nel calcio di oggi".