Torneo Maggioni-Righi
24 Marzo 2026
45ª edizione del Torneo Maggioni Righi Borgaro. In foto Javier Zanetti, premiato dal Borgaro Nobis (foto LC Zone)
È tutto pronto tra le mura del Borgaro Nobis per la 45ª edizione del torneo Maggioni-Righi. Dal 3 al 5 aprile sul campo di via Santa Cristina 16 i talenti del 2009 della Rappresentativa Nazionale Lega Pro sono chiamati a difendere il titolo conquistato nella scorsa edizione; le altre pretendenti, oltre ai padroni di casa, che comporranno i due gironi, sono: la Juventus, il Bologna, il Genoa, il Catanzaro, la Rappresentativa Regionale Piemonte VDA e la new entry della Cremonese. Per il Memorial dedicato a Vincenzo Barrea, per quanto riguarda il femminile, compongono il quartetto delle contendenti le confermatissime Juventus ed Atalanta, le danesi del Midtjylland e una novità assoluta: il Parma. Ad inaugurare la serata di presentazione è il presidente Pier Giorgio Perona: «Siamo orgogliosi di esportare il nome della città di Borgaro non solo per l’Italia, ma per tutto il mondo. Questo torneo ci permette di ricordare come ogni anno due grandi sportivi come Mario Maggioni e Walter Righi: per noi borgheresi portare questi nomi ancora in giro deve essere un vanto».

Il presidente del Borgaro Pier Giorgio Perona (foto LC Zone)
Prezioso l’intervento del sindaco della città di Borgaro, Claudio Gambino, che sottolinea come la longevità del torneo sia frutto soprattutto della cura di coloro che lo organizzano: «Dietro ai numeri, l’ingrediente fondamentale è la passione delle persone che lavorano a questo torneo nei giorni di Pasqua. Il secondo ingrediente fondamentale è la qualità presente ed il modo in cui questo si rinnova di anno in anno, ad esempio l’introduzione del Memorial Vincenzo Barrea per la categoria Under 17 Women. Ai talenti del 2009 che scenderanno in campo dico che l’importante non è solo vincere, ma vivere a pieno questi quattro giorni di calcio».
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(foto LC Zone)
Il Maggioni-Righi è, quindi, un pezzo di storia per la città di Borgaro e proprio per questo motivo, il presidente Perona ha voluto donare all’amministrazione comunale un almanacco contenente quarantacinque brochure radunate in fascicoli, che ricalcano ogni edizione del torneo: «Vogliamo lasciare questo ricordo alla città, che ripercorre tutta la storia di questa manifestazione. Tutti potranno sfogliarlo nella biblioteca per conoscere a pieno il torneo». Il primo premio della serata, dedicato a Marcellino Borsello, viene assegnato ad un volto unico del nostro calcio e non solo: Giorgio Chiellini. L’attuale Director of Football Strategy della Juventus in un videomessaggio rivive i momenti della sua carriera e si sofferma sull’aspetto educativo dei ragazzi e dei loro genitori: «I miei primi ricordi con il calcio sono le partite nella squadretta del quartiere, la gioia di segnare un gol e correre dai compagni di squadra. Credo fortemente che nel calcio e nello sport che i comportamenti umani vadano oltre a quelli tecnici. I ragazzi devono pensare a divertitisi, vivere e condividere tutte le emozioni per migliorarsi; i genitori devono supportare e stimolare i figli, che devono essere guidati. È fondamentale lo studio – aggiunge Chiellini – che è un valore aggiunto: permette di essere più performanti e lucidi, di carpire ogni informazione che viene data dall’esterno». Il premio Pasquale Mihalic spetta a Christian Mossino, vicepresidente vicario della LND, che nel corso dell’evento afferma: «Questo torneo contribuisce ad aiutare il calcio giovanile, affinché possa essere conosciuto e rappresentato nella maniera più giusta che il dilettantismo possa rappresentare. Il nostro è un ruolo importante, dobbiamo lavorare nell’interesse del sistema».

(foto LC Zone)
È dello stesso parere il presidente del Comitato Regionale Piemonte VDA Mauro Foschia: «Ci impegniamo quotidianamente per creare le condizioni migliori per le società come il Borgaro Nobis che, nel corso della sua storia, è diventato un presidio sul territorio e quello su cui le istituzioni devono investire. Occasioni come queste permettono ai ragazzi di crescere sul piano tecnico ed umano». Tra le autorità intervenute, è presente, inoltre, Stefano Mossino, presidente del CONI della Regione Piemonte, che sottolinea con fermezza il ruolo del calcio e dello sport all’interno della società: «Crescita ed educazione sono due valori chiave, le società sportive rappresentano un caposaldo nelle nostre città. Ciò che ha fatto il Borgaro rappresenta un elemento di formazione e tenuta sociale essenziale. Per aiutare le società, bisogna lavorare con gli enti pubblici e capire che lo sport può essere un vantaggio per tutti gli altri settori del territorio». Ritornando al rettangolo di gioco, due talenti bianconeri sono stati premiati: la prima, con il riconoscimento dedicato ad Ermelindo Bacchetta, per la difensore centrale Martina Lenzini, calciatrice bianconera classe ’98, arrivata a Torino nel 2017, che ormai considera come «casa sua»; il premio Gaetano Scirea, invece, viene conferito a Lorenzo Anghelè, attaccante numero 10 della Next Gen, compagno di Yildiz e Huijsen (il quale ha anche giocato il Maggioni nel 2022, mentre ora calca i cambi del Bernabéu), e che nell’agosto del 2024 ha anche esordito in Serie A con la Prima Squadra.

(foto LC Zone)
Il premio Tarciso Volpato va a Claudio Ghio, istruttore storico del Borgaro: «Insegniamo ai bambini di crescere giocando, il lavoro dell’istruttore è questo. Per noi che lavoriamo nella scuola calcio il gesto tecnico è più importante della tattica, è un’emozione vedere i ragazzi diventare estrosi con il pallone». Dulcis in fundo, il grande ospite: direttamente dalla Milano nerazzurra, a Borgaro è presente il vicepresidente dell’Inter, Javier Zanetti. L’argentino, a cui è stato assegnato il premio Pietro Pazutti, racconta aneddoti della sua esperienza sotto la Madonnina, ma anche della sua fondazione creata nel 2001 in Argentina “P.U.P.I” (sigla per Por un piberío integrado, cioè Per un'infanzia integrata): «Arrivo da un quartiere umile dell’Argentina: mio padre faceva il muratore e, insieme ai vicini, aveva costruito un campo da calcio dove io rimanevo ore ed ore. È da qui che nasce il mio sogno, devo ringraziare soprattutto i miei genitori. Arrivai all’Inter da sconosciuto, non ci credevo perché era un sogno. Mi sono innamorato subito di questo club e dei suoi valori, quando ho avuto l’opportunità di dimostrare il mio valore, l’ho colta subito. La notte di Madrid in cui vincemmo la Champions contro il Bayern Monaco mi rimarrà sempre nel cuore, anche perché ero capitano ed era anche un giorno speciale, perché toccavo le 700 presenze con l’Inter. Solo io, Materazzi e pochi altri sapevano dell’addio di Mourinho dopo la finale, siamo stati bravi a non farlo trapelare.

(foto LC Zone)
La delusione più grossa è senza dubbio la doppia semifinale nel 2003 con il Milan, ma credo che le sconfitte ti aiutino a fortificarti e che ti preparano alla vittoria. Con mia moglie abbiamo fondato P.U.P.I, che in questi anni è cresciuta moltissimo. Il popolo italiano mi ha aiutato molto, abbiamo cominciato con 39 bambini, mentre ora ne stiamo aiutando più di 1200. Quando tornavo nel mio quartiere e vedevo la loro sofferenza, volevo lasciare a questi bambini la possibilità di sognare come ho potuto fare io». In attesa del fischio d’inizio, il torneo Maggioni-Righi si conferma ancora una volta non solo una vetrina di talento, ma anche un momento di crescita sportiva e umana. Tra tradizione e innovazione, Borgaro è pronta ad accogliere protagonisti e sogni di una nuova edizione che promette spettacolo dentro e fuori dal campo.