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Serie B

Debuttò a San Siro a 20 anni contro l'Inter, ora parte per gli Emirati Arabi: la nuova vita del difensore

Il centrale classe 2001 sceglie un nuovo percorso, si chiude un triennio in chiaroscuro e si apre un'avventura in un calcio in espansione

SPEZIA SERIE B - LAURENS SERPE

SPEZIA SERIE B - Laurens Serpe, difensore classe 2001, nella scorsa stagione ha giocato nella Pro Vercelli con 7 presenze in campionato e 2 nei play out

All’alba di questo 17 febbraio 2026, quando il vento di tramontana ripulisce l’aria sul Golfo dei Poeti, un post secco sui canali dello Spezia taglia una storia a metà: Laurens Serpe lascia la Liguria e riparte da Dubai. Nel giro di poche righe, il comunicato ufficiale archivia 3 stagioni con appena 2 presenze in prima squadra e accende un faro a migliaia di chilometri, sul Forte Virtus FC, club degli Emirati Arabi Uniti cresciuto nell’ombra e oggi al centro di un interessante progetto con ambizioni crescenti. Per il 24enne difensore nato a Fivizzano e cresciuto tra i vivai di Genoa e Inter, è un cambio di continente e di paradigma: da esubero in Serie B a pedina su cui ricostruire fiducia e minutaggio in un campionato in piena evoluzione.

IL FILO DELLE PRESENZE: IMOLESE, TURRIS, PRO VERCELLI
Per fare ordine: dopo l’arrivo allo Spezia nell’estate 2022, Serpe va in prestito all’Imolese in Serie C e mette insieme 24  presenze, il suo segmento più continuo in campo. Nel gennaio 2024 l’esperienza-lampo alla Turris: 1 presenza. Nel luglio 2024 nuova parentesi in C alla Pro Vercelli (prestito con opzione), dove disputa una dozzina di gare ufficiali tra campionato, Coppa e play out salvezza prima del rientro. La fotografia, a fine 2025, è quella di un difensore che ha alternato panchina e campo senza trovare vera continuità sopra la Serie C.

CHI È LAURENS SERPE OGGI
Centrale di 193 cm, mancino naturale ma adattabile, Serpe porta in dote struttura, gioco aereo e una formazione tecnica di alto livello maturata tra Genoa (con esordio in Serie A nell’agosto 2021 al «Meazza» contro l’Inter) e un passaggio nel settore giovanile dell’Inter. Curriculum giovanile azzurro: Under 17, Under 18, Under 19, Under 20 con una manciata di caps distribuite tra 2017 e 2021. Una base solida che, però, in questi ultimi anni non si è tradotta in minuti nel professionismo italiano.

DOVE ARRIVA SERPE
Il Forte Virtus FC è una realtà giovane con base a Dubai (quartiere di Mirdif), nata come evoluzione del progetto privato che fu dei Gulf/Abtal Al Khaleej. Colori sociali viola e bianco, stadio d’appoggio allo Khalid Bin Mohammed Stadium di Sharjah in attesa di impianto stabile, e un percorso che l’ha vista muoversi tra UAE Second Division e UAE First Division League negli ultimi anni. In sintesi: una società-ponte tra l’energia delle academy private e l’ambizione di consolidarsi nei piani alti del calcio locale. A rendere il progetto ancora più interessante per lettori italiani c’è il nome di Maurizio Setti, per oltre un decennio volto (e portafoglio) dell’Hellas Verona. Dopo la cessione del club scaligero al fondo Presidio Investors nel gennaio 2025, e la successiva uscita anche dal ruolo di «Senior Advisor» nel giugno 2025, Setti ha legato il proprio nome all’area Golfo con investimenti nel calcio privato emiratino, tra cui il Forte Virtus

UN CALCIO IN CRESCITA CHE CHIEDE IMMEDIATEZZA
Il campionato emiratino (tra First Division e Second Division, a seconda dell’inquadramento stagionale del club) vive un momento di espansione: infrastrutture che migliorano, investimenti privati, una maggiore apertura internazionale. In questo quadro, Serpe troverà partite dal ritmo diverso rispetto alla Serie B/C italiana, ma con spazi per affermarsi da subito come titolare. Il primo orizzonte è chiaro: minuti, continuità, leadership. L’obiettivo dichiarato, per giocatore e club, è fare del 2026 l’anno del rilancio.

COSA CI DICE QUESTA OPERAZIONE SUL MERCATO ITALIANO
La parabola di Laurens Serpe è un promemoria del nostro tempo calcistico: 1) i club di Serie A e B faticano a garantire minutaggio a profili «di mezzo», pronti fisicamente ma non ancora «prontissimi» tatticamente; 2) il ricorso ai prestiti seriali rischia di spezzare il filo della crescita; 3) i mercati «non canonici», —come quello emiratino, offrono oggi reti di sicurezza tecniche ed economiche a calciatori che, in Italia, rischierebbero un altro giro di panchine. Per lo Spezia, la gestione di questi asset passa sempre più da cessioni «mirate» e da una migliore selezione delle destinazioni-ponte. Per Serpe, l’Emirato rappresenta più che un riparo: è una prova di maturità. E la maturità, nel calcio, si misura in minuti, non in promesse.

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