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Era una stella del calcio moderno, ha giocato una sola partita in 3 anni: la parabola discendente del 29enne

Un salto all'indietro sorprendente, se si considera che il giocatore fino a pochi anni fa era tra i nomi più in vista nel calcio europeo

COMO SERIE A - DELE ALLI

COMO SERIE A - Dele Alli, centrocampista classe 1996, la sua avventura in riva al Lago è durata 9 mesi con una sola presenza all'attivo

Non c’è pace per Dele Alli. L’ex centrocampista della Nazionale inglese è oggi svincolato dopo la breve e sfortunata esperienza al Como in Serie A con una sola presenza all'attivo. Una parabola sorprendente se si pensa che, solo pochi anni fa, il suo nome era tra i più luminosi del panorama calcistico europeo. Nato nel 1996 a Milton Keynes, nel sud-est dell’Inghilterra, Alli era considerato uno dei giovani con maggiori prospettive della sua generazione. Dotato di grande tecnica, senso della posizione e ottime doti balistiche, sapeva rendersi pericoloso anche dalla distanza, senza rinunciare alla sua specialità: gli inserimenti senza palla nell’area di rigore. Poteva essere impiegato come ala o seconda punta, ma all’occorrenza si adattava anche a ruoli più arretrati, mettendosi al servizio della squadra. Un centrocampista moderno, completo, capace di incidere in ogni zona del campo.

GLI INIZI DI CARRIERA E L'ESPLOSIONE CON IL TOTTENHAM
Alli muove i primi passi nel Milton Keynes Dons, la squadra della sua città. Dopo la trafila nelle giovanili, nel 2013 si afferma tra i titolari: 33 presenze e 6 gol che attirano l’attenzione degli osservatori. Il talento è evidente, la personalità pure. Il salto nel grande calcio è solo questione di tempo. Nell’agosto 2014 si mette definitivamente in mostra quando il suo MK Dons travolge 4-0 il Manchester United in League Cup. Pochi mesi dopo, il Tottenham lo acquista per circa 5 milioni di sterline. È l’inizio della consacrazione. Con la maglia degli Spurs, dal 2015 al 2022, Alli diventa uno dei simboli della nuova generazione inglese: 67 gol e 57 assist in 269 presenze raccontano solo in parte l’impatto avuto sulla squadra londinese. Intelligenza tattica, fiuto del gol, capacità di giocare tra le linee e di dialogare con i compagni lo rendono un elemento imprescindibile. In quegli anni sembra destinato a una carriera ai massimi livelli, impreziosita anche dalle convocazioni e dalle presenze con la Nazionale inglese.

IL DECLINO E LE DIFFICOLTÀ
Tuttavia, nel calcio gli equilibri possono cambiare rapidamente. A partire dalla stagione 2020-2021, complice un calo di rendimento e alcune difficoltà tattiche legate ai cambiamenti in panchina, Alli perde progressivamente centralità nel progetto del Tottenham. Le sue prestazioni diventano meno incisive, la fiducia diminuisce e il minutaggio si riduce. Nel 2022 arriva la cessione all’Everton, con l’obiettivo di rilanciarsi in un ambiente nuovo. Ma l’esperienza a Liverpool non produce i risultati sperati. Tra difficoltà di adattamento e problemi fisici, Alli non riesce a ritrovare continuità. Il successivo trasferimento al Besiktas, in Turchia, rappresenta un ulteriore tentativo di ripartenza. Anche qui, però, la sfortuna si accanisce su di lui: una serie di infortuni lo tiene lontano dal campo per lunghi periodi. Il momento più difficile arriva nel gennaio 2024, quando è costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico all’inguine.

L'APPRODO AL COMO E L'EPILOGO IN SERIE A
Dopo aver recuperato fisicamente, Alli decide di rimettersi in gioco in Italia, accettando la sfida del Como in Serie A. L’operazione suscita curiosità: molti si chiedono se il campionato italiano, tatticamente esigente ma meno frenetico rispetto alla Premier League, possa aiutarlo a ritrovare sé stesso. L’esperienza, però, si rivela brevissima e sfortunata. Colleziona una sola presenza, terminata con un’espulsione dopo appena 10 minuti dal suo ingresso in campo. Un episodio che diventa simbolo di un periodo complicato, fatto di frustrazione e occasioni mancate. Al termine dell’esperienza con il Como, a settembre 2025, arriva lo svincolo.

UNA CARRIERA DA RICOSTRUIRE
Oggi Dele Alli è svincolato, alla ricerca di una nuova opportunità per dimostrare di non aver smarrito definitivamente il talento che lo aveva reso speciale. La sua storia è quella di un’ascesa rapidissima seguita da un altrettanto brusco declino, tra aspettative, pressioni e problemi fisici. A 30 anni ancora da compiere, il tempo per una rinascita non è ancora scaduto. Ma serviranno continuità, fiducia e soprattutto serenità. Perché il calcio ha conosciuto il miglior Dele Alli: ora resta da capire se quel talento, oggi appannato, potrà tornare a brillare.

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