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Serie B

Torna in campo il discusso arbitro di Inter-Juventus, andrà ad arbitrare un match in periferia

Dopo una settimana di stop e giorni di polemiche, il fischietto viene designato per il 27° turno di seconda serie

INTER-JUVENTUS SERIE A - FEDERICO LA PENNA

Federico La Penna arbitrerà Sudtirol-Venezia di sabato 28 febbraio alle 15

È un sabato di fine inverno, e sul tavolo di casa un fischietto resta fermo come non mai. Da sabato 14 febbraio 2026, notte di Inter–Juventus 3-2, fino al ritorno sul prato di sabato 28 febbraio 2026, la distanza è solo di due settimane ma sembra un anno: nel mezzo, minacce, una sospensione e un’intera comunità calcistica che discute non solo di un’espulsione sbagliata, ma del senso stesso dell’arbitraggio moderno. Adesso Federico La Penna riparte da Bolzano, da Sudtirol-Venezia: una partita di Serie B che diventa stress test umano e professionale per un direttore di gara al centro della tempesta.

UN RITORNO CHE VA OLTRE I 90 MINUTI
Il quadro è chiaro: dopo essere stato «fermato» per il turno successivo al Derby d’Italia, La Penna è stato scelto per dirigere Sudtirol–Venezia nel 27° turno del campionato cadetto. È la prima direzione dopo l’errore che ha segnato la sfida di San Siro e che ha alimentato polemiche senza confini. Il calcio d’inizio è fissato alle 15 allo stadio Druso. Non è un declassamento punitivo inedito: già nella scorsa stagione, dopo un episodio discusso in Inter-Fiorentina del 10 febbraio 2025, La Penna aveva «rotto il ghiaccio» tornando in B nel turno successivo. Un precedente che racconta come, talvolta, la Serie B diventi spazio di ricalibrazione per arbitri di prima fascia.

COSA È SUCCESSO IN INTER-JUVENTUS
Il 14 febbraio 2026 l’episodio che ha cambiato la sua settimana: secondo giallo a Pierre Kalulu dopo un contatto lieve con Alessandro Bastoni; l’Inter vince 3-2 ma la partita resta segnata dall’espulsione del difensore bianconero e dal sospetto di una simulazione del nerazzurro. Un caso riconosciuto come errore anche ai vertici arbitrali, con il successivo dibattito sul protocollo VAR che, com’è noto, non interviene sui secondi gialli. L’onda lunga non si è fermata al campo: nel tunnel degli spogliatoi volano parole grosse, intervengono dirigenti e tecnico della Juventus, con il Giudice Sportivo che poi sanziona tra gli altri Damien Comolli. Sono seguite prese di posizione pubbliche e giornate di tensione.

MINACCE E TUTELA, QUANDO LO SPORT VARCA UNA SOGLIA PERICOLOSA
Nei giorni successivi all’incontro, La Penna e la sua famiglia sono stati bersaglio di decine di minacce di morte. Le forze dell’ordine hanno consigliato prudenza e limitazione degli spostamenti; la Associazione Italiana Arbitri ha espresso una condanna netta, ricordando che «un errore fa parte del gioco, la violenza no». Segnali di una deriva che travalica il dissenso sportivo. Il ritorno avviene in un contesto tecnico tutt’altro che leggero: il Venezia è squadra d’alta classifica e gioca da capolista o comunque da protagonista del campionato; il Sudtirol è avversario organizzato, difficile soprattutto al Druso. Per un arbitro, significa gestione di ritmi alti, transizioni veloci e tanti duelli aerei: la tipologia di gara che mette alla prova la lettura dei contatti, l’uso dei cartellini e il rapporto con i capitani.

CHE ARBITRO RITROVERÀ LA SERIE B
Nel corso dell’attuale stagione 2025-2026, La Penna ha diretto numerose gare di Serie A, tra cui il big match Napoli-Juventus, e diverse in B; nella sua agenda compaiono già incroci con il Sudtirol e con piazze ambiziose come Monza e Spezia. Questa alternanza, nella logica delle designazioni della CAN, è prassi per tenere gli arbitri «sul pezzo» in contesti tecnici differenti. Il suo rientro a Bolzano si inserisce dunque in una traiettoria già percorsa, benché, stavolta, carica di implicazioni.

SICUREZZA E CONTESTO MEDIATICO
Alla luce delle minacce ricevute, è verosimile che a Bolzano siano state adottate misure di vigilanza discreta, come accade in casi analoghi di alta esposizione. L’attenzione dei media sarà intensa, specie nei primi 20 minuti, quando si fissa il «tono» arbitrale. La cornice di Serie B non attenua la pressione: anzi, la rende più attenta ai dettagli che contano, posizionamento, tempi del fischio, coerenza sanzionatoria. Sabato al Druso non si gioca dunque solo Sudtirol–Venezia. Si gioca la fiducia: nella classe arbitrale, nella capacità del sistema di correggere gli errori, nella maturità di un ambiente che dovrebbe saper distinguere tra critica e odio. Al resto penseranno giocatori e allenatori; a La Penna, il compito più semplice e più difficile del mondo: arbitrare. Con equilibrio, coraggio e memoria corta.

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