Cerca

Serie A

Ecco 5 motivi per non guardare la Champions League: tra stress e alternative c'è solo l'imbarazzo della scelta

Dal tempo perso alle delusioni da tifoso, senza contare la questione economica sempre più rilevante nel calcio moderno

TOTTENHAM CHAMPIONS LEAGUE - IGOR TUDOR

TOTTENHAM CHAMPIONS LEAGUE - Igor Tudor sfiderà agli ottavi di finale l'Atletico Madrid di Diego Simeone

La UEFA Champions League è considerata da molti il massimo spettacolo calcistico per club. Ma non tutti hanno voglia, tempo o interesse per seguirla. In un’epoca in cui siamo costantemente bombardati da contenuti, scegliere cosa non guardare è importante tanto quanto scegliere cosa guardare. Se hai deciso di saltare la Champions 2025-2026, ecco cinque motivi approfonditi per farlo senza rimpianti.

1) TROPPO TEMPO DAVANTI ALLA TV
Tra fase a campionato, playoff e fase a eliminazione diretta, le partite sono tantissime. Seguire tutto significa: - Serate intere occupate; - Orari notturni poco compatibili con lavoro o studio; - Routine settimanale scandita dal calendario UEFA. Se vuoi più tempo per hobby, amici o riposo, saltare la Champions può essere una scelta sana. Il tempo è una risorsa non rinnovabile. Decidere di non investirlo in una competizione sportiva è una scelta legittima.

2) ABBONAMENTI TROPPO COSTOSI
Per vedere la Champions spesso serve un abbonamento a piattaforme a pagamento. Non guardarla significa: - Risparmiare soldi; - Evitare abbonamenti multipli; - Ridurre spese «non essenziali». In un periodo in cui tutto aumenta, anche questa è una forma di risparmio intelligente. In un periodo in cui bollette, affitti e spese quotidiane aumentano, eliminare una voce di costo non essenziale può essere una scelta razionale. Inoltre, spesso si finisce per pagare mesi in cui si guardano pochissime partite. Se l’interesse non è totale, l’investimento potrebbe non valere la pena.

3) STRESS E FRUSTRAZIONE (SOPRATTUTTO SE TIFI)
Le partite decisive possono essere emotivamente pesanti. Gol subiti all’ultimo minuto, eliminazioni dolorose, polemiche arbitrali: seguire la propria squadra può trasformarsi in un mix di ansia e nervosismo. A volte spegnere tutto è un modo per proteggere il proprio umore. Le competizioni a eliminazione diretta amplificano tutto. Un singolo errore può compromettere mesi di lavoro. E per il tifoso, questo si traduce in serate rovinate o umore compromesso. Lo sport dovrebbe essere intrattenimento, non fonte di stress cronico.

4) DOMINANO SEMPRE LE SOLITE SQUADRE
Spesso arrivano in fondo club economicamente potentissimi come: - Real Madrid CF; Manchester City FC; FC Bayern München Per alcuni spettatori questo riduce la sorpresa e rende la competizione meno imprevedibile. Il gap economico tra top club e squadre medie è cresciuto notevolmente. Questo può dare la sensazione che, nonostante le sorprese occasionali, alla fine arrivino quasi sempre le solite realtà. Se manca la sorpresa, può venir meno anche la voglia di seguire tutto il percorso.

5) CI SONO ALTERNATIVE MAGGIORMENTE STIMOLANTI
Non guardare la Champions può voler dire: - Fare sport invece di guardarlo; - Uscire con amici; - Dedicarsi a libri, serie TV o viaggi; - Coltivare passioni trascurate. Il tempo è limitato: scegliere consapevolmente come usarlo è sempre una vittoria personale. Inoltre, non seguire costantemente le competizioni sportive può aiutare a ridurre la sovraesposizione mediatica e il «rumore» informativo.

La UEFA Champions League resta una competizione affascinante per milioni di persone. Ma non guardarla è una scelta altrettanto valida. Il vero punto non è se la Champions sia bella o meno. Il punto è: è ancora qualcosa che aggiunge valore alla tua vita? Se la risposta è no, puoi tranquillamente cambiare canale, o spegnere la TV.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter