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È stato convocato in Serie A e in Champions, ora è il miglior Under 23 del suo girone nei Dilettanti: la storia dell'attaccante

Segnare tanto senza ancora aver compiuto 23 anni, il campionato ha trovato i suoi nuovi protagonisti e in vetta c’è un 2004 dal fiuto per il gol

SORA SERIE D - DENNIS CURATOLO

SORA SERIE D - Dennis Curatolo, attaccante classe 2004, è al primo anno tra i Dilettanti e nello scorso campionato ha giocato nella Pro Patria in Serie C

All’ombra di tribune storiche come il Del Conero o il Gran Sasso d’Italia, un dato rompe la routine dei weekend dilettantistici: in cima alla speciale classifica marcatori degli Under 23 del Girone F c’è un ragazzo di 21 anni, 9 gol e un modo semplice di stare in area. Si chiama Dennis Curatolo e ha messo la freccia. Dietro, ma non troppo, strappa la scena Lorenzo Didio con 6 reti, mentre il terzetto composto da Giuseppe Pecchia e Davide Andreassi insegue a 5. Più staccato, ma affollato e interessante, il blocco dei «4 gol»: Mattia Sardo, Cristian Pecci, Lorenzo Pesaresi, Marco Orfano, Enrico Morri, Edoardo Ruani. È la mappa di un Girone che vive di un equilibrio feroce e di una linfa giovane che contagia piazze dal passato nobile e club dalla progettualità viva. 

CURATOLO, IL NUMERO 9 CHE SA DOVE STARE: 9 RETI E UN SORA CHE HA TROVATO IL SUO TERMINALE
Quando il Sora ha scelto di affidarsi a Dennis Curatolo, classe 2004, scuola Inter, lo ha fatto per aggiungere profondità e cattiveria nell’ultimo terzo di campo a stagione iniziata. L’intuizione ha pagato: con 9 centri, è il miglior marcatore Under 23 del Girone F. Lo dicono i numeri della graduatoria Under 23 e lo confermano le tracce sparse tra tabellini e cronache: il suo timing d’area e la naturalezza nel venire incontro per poi attaccare la profondità sono diventati una costante della stagione bianconera. Dentro il suo profilo c’è anche una traiettoria di crescita già «professionale»: Curatolo è passato dalle giovanili nerazzurre alla Pro Patria prima di scegliere la ripartenza in Serie D; oggi è punta centrale del Sora Calcio 1907 e ha rinnovato fino a giugno 2027. Segnale: progetto, fiducia, continuità. Non è solo quantità, ma anche peso specifico: nelle gare-chiave della sua squadra il suo nome ricorre, e quando il Sora prova ad alzare il baricentro, la prima palla «verticale» è spesso indirizzata a lui. Nei report gara compaiono più volte i suoi movimenti a smarcarsi tra centrale e terzino, preludio a conclusioni pulite. E in più di un turno il suo sigillo ha fatto la differenza nella corsa-salvezza dei bianconeri.

DALLA SCUOLA INTER AL PROFESSIONISMO: IDENTIKIT DI CURATOLO
Originario di Como, Curatolo ha completato la sua formazione nel prestigioso settore giovanile dell’Inter, una delle accademie più selettive e formative del calcio italiano. Qui ha scalato tutte le categorie giovanili fino a guadagnarsi le attenzioni dello staff della prima squadra. Non un dettaglio marginale: sotto gli occhi di Simone Inzaghi e Massimiliano Farris, il giovane attaccante è stato convocato in diverse occasioni sia in Serie A che in Champions League. Una vetrina che, anche senza minuti da copertina, parla di fiducia, disciplina, standard elevati e di un talento riconosciuto in un contesto élite.

IL PRIMO DEGLI INSEGUITORI: DIDIO, 6 GOL E TANTO LAVORO SPORCO
Dietro Curatolo c’è Lorenzo Didio (2004), 6 reti e la sensazione che il suo margine di crescita valga già un tabellino medio-alto. All’Atletico Ascoli ha trovato un contesto tecnico che lo valorizza: si muove da prima punta «ibrida», alternando attacchi frontali a uscite nel mezzo-spazio per aprire il corridoio alle ali. La fotografia perfetta è la vittoria per 3-0 a Chieti: partita dominata e Didio «incubo» della retroguardia neroverde. Non un caso isolato. Il suo stato di forma ha viaggiato in parallelo con la crescita dei bianconeri: a fine andata l’Atletico Ascoli era sesto a 29 punti e la batteria offensiva vedeva Didio tra i migliori marcatori interni di squadra. Il profilo anagrafico resta un plus (under utilizzabile), ma è soprattutto la sua capacità di tenere alta la squadra, duelli aerei, seconde palle, sponde, a renderlo già «pronto» per step successivi.

A QUOTA 5: PECCHIA E ANDREASSI, I GOL DA CENTROCAMPO
La seconda linea del Girone F sta diventando decisiva. Giuseppe Pecchia (2004) ha portato al Sora inserimenti e ritmo «da mezzala moderna»: 5 reti da centrocampista pesano e non poco in un campionato così serrato. La sua centralità si legge anche nella gestione societaria: confermato, responsabilizzato, spesso dentro le azioni che contano nei match più spigolosi. In autunno, ad esempio, i bianconeri hanno inanellato una mini-serie positiva proprio mentre i classe 2004 Curatolo e Pecchia trascinavano la squadra. Diversa ma complementare la parabola di Davide Andreassi: interno/centrocampista che all’Atletico Ascoli ha garantito equilibrio e qualche «timbratura» preziosa. Anche per lui 5 reti nella classifica Under 23 del girone, frutto di tempi d’inserimento e letture intelligenti dell’area sui piazzati. I riscontri gara confermano impatto e produzione: nel pari in trasferta col Notaresco è andato a segno dal centro dell’area, azione tipica del suo «bagaglio» offensivo.

COSA CI DICONO QUESTI NUMERI
Che il Girone F è tornato ad essere una «palestra» per Under 23 offensivi, non solo attaccanti ma anche esterni, terzini e centrali che portano gol. 1) Che la qualità delle scelte societarie pesa: Sora e Ancona hanno messo al centro 2003-2005 di qualità; Atletico Ascoli ha creato cornici tattiche in cui il talento giovane produce. 2) Che gli incentivi federali e la visibilità crescente di Serie D hanno accorciato i tempi di maturazione: i migliori entrano prima nelle rotazioni e determinano. Guardando alla fase calda del calendario, la sensazione è che, per provare a spostare gli equilibri tra playoff e salvezza, saranno proprio i 2003-2005 a fare la differenza: con un gol sul secondo palo, un inserimento dal lato debole, una palla inattiva letta al momento giusto. È il messaggio che arriva dai 9 di Curatolo, dai 6 di Didio, dalle 5 firme di Pecchia e Andreassi e dal «club dei 4» che sta alimentando il racconto più interessante di questo Girone F.

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