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Saracinesca Di Nuzzo le para tutte, Vinci grinta da Leoni

Tiene duro il Paradiso e chiude il match a reti inviolate. L' Alpignano in un secondo tempo da urlo, non trova il gol.

Saracinesca Di Nuzzo le para tutte, Vinci grinta da Leoni

Di Nuzzo, il portiere insuperabile affiancato dal tuttofare e onnipresente Vinci, al termine della partita contro l'Alpignano

Il Collegno Paradiso schiera in campo 11 Leoni, che con grinta e determinazione hanno un solo grande obiettivo: dare il massimo per cercare di arginare un super favorito Alpignano, ma non solo. I padroni di casa, infatti, nel primo tempo si propongono bene anche in fase offensiva grazie al tuttofare Andrea Vinci che è sempre pronto a pungere gli avversari. Supportato dal grande lavoro difensivo fatto da Capitan Soldo e dai terzini Laneri e Maramigi i nerazzurri tengono sotto controllo tutto il primo tempo. Alla ripresa la storia cambia, e l'Alpigiano rientra dagli spogliatoi rinvigorito dettando i ritmi di gioco e prendendo in mano le redini del match. Dello Russo è più concentrato in mezzo al campo e costruisce meglio, Chieco migliora la precisione degli interventi e i subentrati Mataj e Bardus attaccano la porta rendendosi spesso pericolosi. Soltanto gli interventi sempre puntuali di Di Nuzzo, eroe di giornata, salvano il risultato chiudendo il match sullo 0-0. 

Grinta&Vinci Formazioni schierate a specchio in un 4-3-3. Il tridente di attacco per il Paradiso è composto da Tiana, Serra e Barbero; mentre l'Alpignano risponde con Chiechio, Mangino e Sansica. In mezzo al campo tra i nerazzurri ci sono Vinci, DiFrancesco e Dell'uomini mentre per gli avversari Crepaldi, Dello Russo e Marco Aimone. Per quanto riguarda il quartetto difensivo dei padroni di casa si schierano Laneri, Soldo, Moro e Maramigi contrapposti ai biancoazzurri Aimone, Bertot, Attinasi e Liboni. Tra i pali Di Nuzzo a difendere la porta dei leoni, mentre per l'Alpigiano c'è Carlone.
I padroni di casa, mettono subito le cose in chiaro: sono disposti a giocarsi il tutto per tutto per tentar l'impresa e la partita è un dondolo impazzito con continui capovolgimenti di fronte. Tanto l'Alpignano cerca di attaccare sfruttando soprattutto le fasce dove i terzini Liboni e Luca Aimone cercano di insinuarsi in profondità per innescare le ali Chieco e Sansica; tanto il Paradiso è pronto ad arginare grazie al lavoro di Laneri e Maramigi e pensare subito a ripartire.
Succede così al 14' quando Liboni passa a Chieco che mette in area per Crepaldi che però non trova i tempi giusti e perde l'occasione. La sfera resta in area e Liboni prova a metterla sul primo palo, ma Di Nuzzo interviene e annulla il tentativo. 
Al 21' invece è Sansica che approfitta di un errore maldestro di Dell'uomini e, recuperata palla si dirige verso l'area dove cambia gioco per servire Chieco che però non trova lo specchio della porta.
I leoni sono pronti a rispondere, con un ispirato Vinci che scarta due difensori avversari e si infiltra in solitaria in area, davanti alla porta però mira dritto sull'estremo difensore e il risultato non cambia. Prima dell'intervallo il Collegno Paradiso ci prova ancora e dopo che Tiana serve Vinci, è ancora lui a tentare di sbloccare la partita, ma senza successo.

L'Alpignano alla ricerca del gol. Alla ripresa l'Alpignano aggiusta la formazione facendo entrare Kevin Mataj che si sistema come mezz'ala e Matteo Bardus che invece prende il posto di Mangino come centravanti. I cambi hanno effetto immediato e i biancoazzurri entrano in partita con una grinta che sembrerebbe non lasciare scampo a nessun avversario. Dopo pochi minuti Bertot ci prova dalla distanza, poi la sfera arriva sul tocco di Liboni che fa partire una parabola perfetta e non passa che qualche istante che gli ospiti sono ancora pericolosi grazie al dialogo efficace tra Bertot e Aimone. Capitan Soldo e Maramigi corrono a coprire la zona ma Luca Aimone riesce comunque a metterla in area dove però il subentrato nerazzurro Covelli protegge con il corpo e disinnesca l'attacco. Siamo solo al 9' quando Bardus piazza un sinistro potente verso la porta avversaria, mentre al 14' Aimone gliela serve in area e ancora Bardus va a cercare la rete.
Ogni tentativo però è prontamente sventato da Di Nuzzo che sembra davvero dotato di super poteri e riesce ad acchiappare qualsiasi palla arrivi a minacciare la sua porta. Con volate sensazionali e uscite intelligenti non lascia passare niente anche se al 16' è costretto a commettere fallo su Bardus appena fuori dall'area concedendo una pericolosa punizione a favore dell'Alpigiano. A batterla ci pensa Chiechio, che fa partire un tiro a scavetto che supera la barriera e passa di poco sopra la traversa. 
La partita continua con la stessa sinfonia, ma nemmeno i tentativi di Mataj dalla distanza negli ultimi istanti della partita riescono a prendere in castagna Di Nuzzo, che fino all'ultimo minuto resta concentrato e salva il risultato sullo 0-0. Missione compiuta per il Collegno Paradiso che accaparra un punto prezioso che ha quasi il dolce sapore della vittoria. Più amaro il boccone per l'Alpignano, che nonostante la grande mole di occasioni prodotta non è riuscito a trovare il gol.

IL TABELLINO

PARADISO-ALPIGNANO 0-0

PARADISO (4-3-3): Di Nuzzo 8, Maramigi 7.5, Laneri 6.5 (1' st Covelli 6.5), Soldo 7.5, Moro 7 (25' st Mocanu sv), Vinci 7.5, Difrancesco 6.5, Dell'Uomini 6.5 (10' st Di Marco 6.5), Barbero 6.5 (16' st Bocconcino 7), Tiana 6.5 (36' st Vola sv), Serra A. 7. A disp. De Filippo, Candalice, Sandu Mihai, Tarollo. All. Martorana 7.
ALPIGNANO (4-3-3): Carlone 7, Liboni 6.5 (29' st Calarco sv), Attisani 7, Bertot 7, Aimone L. 7, Dello Russo 7, Sansica 6.5 (7' st Greco 7), Aimone M. 6.5, Mangino 6 (1' st Bardus 7), Chiechio 7, Crepaldi 6 (1' st Mataj 7). A disp. Suino, Bevilacqua, Dellavalle. All. Carnio 6.5.
ARBITRO: Tognato di Collegno 6.5.

AMMONITI: 16' st Di Nuzzo (P).

LE PAGELLE

COLLEGNO PARADISO (4-3-3)

Di Nuzzo 8 Insuperabile. Ci provano tutti a sorprenderlo, ma lui con intuito, scatti felini e presa infallibile mantiene la porta inviolata decidendo lo 0-0. Nemmeno Spiderman nei suoi giorni migliori avrebbe fatto meglio.
Maramigi 7.5 Ottimi recuperi dal quale spesso partono le ripartenze nerazzurre, sulla fascia fa un ottimo lavoro. Tanti i km percorsi, sempre pronto a rientrare per fermare gli avversari.
Laneri 6.5 Gioca un buon primo tempo, riuscendo anche a proporsi in fase offensiva dialogando bene con il compagno Serra. Qualche sbavatura lascia alcuni spiragli a Sansica, ma nel secondo tempo qualche acciacco non gli consente di continuare.
1' st Covelli 6.5 Anche lui fa un lavoro più che apprezzabile e come i comagni contribuisce a mantenere invariato il risultato.
Soldo 7.5 Il capitano è una sicurezza in difesa, si impone con fisicità sugli avversari e per ogni calcio d'angolo conquistato dall'Alpignano è pronto ad andare in anticipo per mettere fuori pericolo la sfera con i suoi colpi di testa. 
Moro 7 Contribuisca insieme ai suoi compagni di reparto ad arginare glia avversari, nel secondo tempo avverte un po' più di fatica. (25' st Mocanu sv)
Vinci 7.5 Guizza come un fulmine in ogni parte del campo, e che si tratti di attaccare o di rientrare per recuperar palla e difendere, è sempre lui ad essere protagonista e ad avere la meglio. Più di un'occasione per fare gol, peccato non riesca a trovare lo specchio della porta. 
Difrancesco 6.5 E' l'uomo del lavoro sporco, parte in mezzo al campo, ma nel secondo tempo arretra per dare una mano in difesa contribuendo a tenere uniti i compagni.
Dell'Uomini 6 Meno incisivo dei suoi, regala una palla preziosa a Sansica lasciandolo libero di sfrecciare in attacco. 
10' st Di Marco 6.5 Entra in un secondo tempo dove i nerazzurri stanno subendo il gioco avversario. Sistemandosi in attacco e facendo arretrare Serra, dovrebbe cercare di riassettare gli equilibri della partita, ma ci riesce a metà.
Barbero 6 Pur essendo un attaccante, nella prima metà di gioco è più impegnato a tenere a bada gli avversari che a proporsi in fase offensiva. Alla ripresa però lascia qualche spiraglio di troppo.
16' st Bocconcino 7 Ottimo ingresso che ridona un po' del brio perduto alla sua squadra. Con lui in campo Luca Aimone è controllato a dovere e trova meno spazi per infiltrarsi in area. 
Tiana 6.5 Bene nel primo tempo, come quando serve una sfera preziosa a Vinci che potrebbe andare a segnare. Nel secondo tempo avverte un po' di fatica. (36' st Vola sv)
Serra A. 7 Nella prima fazione di gioco fa da punta e riesce a proporsi bene in attacco, spesso sfruttando la sua fisicità ma anche dialogando bene con Laneri. Nell'ultima parte dell'incontro arretra in mezzo al campo, e la missione diventa frenare gli avversari.

All. Martorana 7 Sostituto dell'allenatore titolare ( che supportava i suoi dalla tribuna), fa scendere in campo una squadra che mette grinta e volontà fino all'ultimo minuto per compiere l'impresa. Ed ecco che questo punto conquistato vale oro!

ALPIGNANO (4-3-3)

Carlone 7 Fa il suo dovere tra i pali, e anche se poco chiamato in causa risponde comunque presente quando c'è bisogno di lui mantenendo la porta inviolata. 
Liboni 7 Belle incursioni sulla fascia dove cerca di innescare i compagni. Serve palle preziose per Chiechio e quando si ritrova in area non esita ad attaccare il primo palo. Di Nuzzo però gli nega la soddisfazione del gol. (29' st Calarco sv)
Attisani 7 Da vero difensore centrale si concentra soprattutto sull'arginare gli avversari e ci riesce bene concedendogli davvero poche occasioni per entrare in area.
Bertot 7 Bene in fase difensiva, ancora meglio in quella di costruzione. E' da lui che spesso riparte il gioco, soprattutto nel secondo tempo quando spesso si spinge in avanti andando a cercare Aimone, quando non tenta direttamente in porta.
Aimone L. 7 Alla ripresa approfitta della stanchezza di Barbero eriesce sempre a insinuarsi in area. Solo il grande lavoro difensivo del Paradiso riesce a tenerlo a bada, pur rendendosi protagonista di una grande prestazione.
Dello Russo 7 Anche lui emerge nella seconda metà di gioco, dove punta meglio l'uomo e cerca di trainare i suoi in fase offensiva.
Sansica 6.5 Nel primo tempo è protagonista di qualche azione che potrebbe fiorire in gol, peccato che i suoi compagni non approfittino dei suoi sforzi.
7' st Greco 7 Entra nel momento in cui i suoi cercano la rete ad ogni costo e contribuisce anche lui ai diversi tentativi offensivi.
Aimone M. 6.5 Specialità: Tiri dalla distanza. Ci prova una volta dai 15 mt, poi da prima della trequarti, ma con Di Nuzzo non c'è tiro che passi e il gol resta un miraggio.
Mangino 6 Partita sottotono dove si vede poco nel primo tempo e obbliga il suo allenatore alla sostituzione.
1' st Bardus 7 Il suo ingresso è decisivo per portare gli equilibri tutti a favore dell'Alpignano. Prova a segnare innumerevoli volte, e se in alcune la precisione non lo accompagna, in altre è il portiere avversario a frapporsi fra lui e la gloria.
Chiechio 7 Si vede che la qualità c'è, e che il piede è buono. Tanto che spesso cerca soluzioni non scontate affidandosi proprio alla sua tecnica. Si fa avanti anche sui calci piazzati, ma contro il Collegno Paradiso non riesce a metterla dentro. 
Crepaldi 6 Anche per lui non la miglior gara, soprattutto quando in area non accoglie un passaggio prezioso di Cihechio mandando in fumo un'ottima occasione. 
1' st Mataj 7 Fa bene da quando mette piede in campo, ma è soprattutto negli ultimi minuti dove potrebbe fare davvero la differenza con i suoi potenti fendenti dalla distanza, ma neppure lui riesce a sbloccare il match.

All. Carnio 6.5 Ci sono partite in cui la palla non vuole saperne di entrare in porta, per i suoi è stata una di quelle e nonostante la mole di gioco creata è mancato il guizzo che ha fatto arrivare il gol. Complici anche la volontà di ferro degli avversari e soprattutto del portiere nerazzurro di conservare il risultato fino alla fine. L'Alpignano però ha qualità ed è organizzato, quindi sarà pronto a rifarsi alla prossima di campionato. 

Arbitro Tognato 6.5 Dirige tutta la gara con decisione e autorità, individuando prontamente i falli e segnalando eventuali fuorigioco. Unico neo, il calcio d'angolo sul finale, che prima fischia a favore dell'Alpignano senza però lasciargli il tempo di batterlo.

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