Under 16
13 Marzo 2022
Con le sue parate i rossoblù di Piconeri trovano un punto sul difficile campo del Caselle
Dopo sei sconfitte consecutive il Gassino torna a muovere la classifica, e lo fa a casa del Caselle giocando bene, di ripartenza, e anche grazie a dei padroni di casa non proprio cinici sotto porta. Ci pensa D'Alterio a dare il La alla partita dopo neanche dieci minuti, e la partenza shock lascia presagire un'altra brutta giornata per Piconeri e i suoi ragazzi. Il 2-0 arriva al 28' con Delli Carri, ma da lì in poi la macchina Caselle si ferma e il Gassino ne approfitta. La rimonta viene completata nel giro di dieci minuti, prima col rigore di Giuranna, poi con Savio e infine con Ilievski. Nella ripresa Nocilla su rigore livella sul 3-3 finale, ma tutti i pensieri sono inevitabilmente, con Lorenzo Beatrici, uscito in ambulanza per un bruttissimo infortunio.
Gli attacchi la fanno da padrone, Gassino avanti di rimonta. Il Caselle viene da un buon momento di forma. Nonostante l'ultima sconfitta con la Rivarolese, i recenti risultati lasciano ben sperare Laureana, che non si tira indietro e dà fondo a tutte le sue risorse: un 4-2-3-1 che vede bomber Delli Carri a guidare l'attacco, supportato da D'Alterio, Lioce e Esposito. Gli ospiti, d'altro canto, sono in netta crisi di risultati, a secco da sei partite e con la classifica sempre più compromessa. Piconeri ci vuole provare comunque, e schiera i suoi con il 4-4-2 d'ordinanza, con Marchioretto e Ilievski a sfrecciare in fascia e la coppia d'attacco formata da Savio e Castelli. I padroni di casa, come da previsioni, si mettono subito in condizione di far male, sfruttando il peso massimo là davanti e muovendosi bene. Passano neanche dieci minuti e i rossoneri la sbloccano: Riondino ha una punizione da lontano e lo spiovente arriva preciso verso Esposito; l'ex Borgaro controlla ed è bravissimo a rimettere dentro per D'Alterio, posizionato sul secondo palo, che deve solo appoggiare di testa. Inizio in discesa per i ragazzi di Laureana, che però non sembrano volersi fermare. Tre minuti dopo Delli Carri manda Lioce sulla corsa, ma Colombo esce bene e chiude lo specchio. Sarà il primo di una lunga serie di interventi per l'estremo difensore ospite. La partita è molto bella, complici anche delle difese rivedibili, e a guadagnarne è lo spettacolo: al 14' Esposito batte un corner corto per Delli Carri, che si stacca dalla marcatura, riceve, dribbla il difensore e calcia, trovando ancora l'opposizione di Colombo. Si desta finalmente il Gassino, stanco di subire passivamente, e Castelli in due minuti si trova per ben due volte davanti a Garrone, ma entrambe le occasioni terminano con un pallonetto fuori misura. E' segno tangibile, però, che i ragazzi di Piconeri sono in partita. Ma dall'altra parte c'è un animale che sa bene quando e dove azzannare la preda, e si chiama Lorenzo Delli Carri: Rando è bravo ad aggiustare un traversone dalle sue parti, e lo fa proprio per il bomber rossonero, che in una frazione di secondo si gira e al volo fulmina un incolpevole Colombo. 2-0 terribile per il Gassino, che aveva appena assaggiato la metà campo avversaria e ora si trova sotto di due gol. La risposta degli ospiti, però, è immediata: Corgnati serve nello spazio Ilievski che brucia Brachetti sul tempo e viene atterrato proprio dal numero 2, in piena area di rigore. L'arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. La pressione è tutta su Giuranna, incaricato della battuta, ma l'ex Barcanova rimane glaciale e batte Garrone. E' sbocciata la primavera in casa Gassino, che ora crede davvero nel ribaltone. Passano pochi minuti e il solito Castelli viene servito ancora in profondità; la posizione della punta è defilata e il numero 9 tenta un cross sbilenco che diventa un tiro e sbatte sulla parte alta della traversa, con Garrone che tira un sospiro di sollievo. Anche il Caselle non vuole stare a guardare, e al 36' va a centimetri dal 3-1: Esposito, sempre al centro del gioco, non riesce a superare l'ennesima uscita precisa di Colombo, che gli chiude lo specchio; sulla ribattuta Lioce è in ottima posizione, ma a porta quasi vuota spara clamorosamente alto. Gol sbagliato, gol subito giusto? La dura legge del calcio bussa forte alla porta del Caselle, che dopo aver fallito un'ottima occasione si trova, nel giro di un minuto, dal possibile 3-1 al 2-2: Savio riceve in profondità, usa bene il fisico, supera Riondino malposizionato in difesa e segna a tu per tu con Garrone. Duro colpo per i ragazzi di Laureana, che perdono un po' la bussola sul finire di primo tempo, allungandosi molto e lasciando ampi spazi al Gassino. La ciliegina sulla torta è la frittata che combinano i rossoneri in difesa. Siamo già nel recupero quando Brachetti e Garrone, dopo un lancio che sembra di facile lettura, non si intendono; il terzino tocca di testa il pallone per il suo portiere senza vedere, però, che il numero 1 era già fuori dai pali; Garrone tocca il pallone e sembra averlo quasi in mano quando Ilievski, approfittando dell'indecisione, ruba la palla dalle mani dell'estremo difensore e segna il più facile dei gol. Da 2-0 a 3-2 per i rossoblù di Piconeri, che mettono la parola fine alla prima frazione.
Tutta Caselle si ferma per l'infortunio di Beatrici, a lui i nostri migliori auguri. La ripresa comincia con due novità nel Caselle. Fuori Garrone e Riondino e dentro Chieco e Fileccia. I padroni di casa sentono la strigliata di Laureana negli spogliatoi e tornano in campo con tutt'altro atteggiamento rispetto agli ultimi dieci minuti. L'arrembaggio dei rossoneri lascia il Gassino un po' intontito e il Caselle ne approfitta: alla prima sortita offensiva Delli Carri riceve da dentro l'area, si gira bene e viene steso da un presunto intervento di Cialdella, che induce l'arbitro a fischiare il rigore tra le proteste dei tifosi rossoblù. Va capitan Nocilla dagli undici metri, Colombo intuisce ma il rigore è potente e preciso e si insacca alle sue spalle. Il Gassino sembra aver finito la benzina, mentre i ragazzi di Laureana volano sulle ali dell'entusiasmo per il gol segnato in apertura di ripresa. Al quarto d'ora Lioce manda al bar l'intera retroguardia avversaria e tira da posizione defilata, colpendo l'incrocio dei pali; sulla ribattuta Esposito colpisce di testa a botta sicura e senza portiere, ma Cialdella, travestito da estremo difensore, salva sulla linea. Continua il pressing del Caselle, che cerca chiaramente la vittoria: Delli Carri e Lioce scambiano bene sulla sinistra ed è proprio Delli Carri ad arrivare al tiro davanti a Colombo, che ancora una volta dice di no; non è finita perché sulla respinta ancora il numero 10 prova a superare la saracinesca, ma Marco Colombo in questo momento sembra insuperabile e nega ancora la gioia. Sono sempre i padroni di casa a fare la gara, mentre il Gassino si difende e spera negli spunti là davanti di Savio e Castelli, troppo isolati, però, per pensare di impensierire Chieco. Allo scoccare della mezz'ora, però, la partita di calcio passa improvvisamente in secondo piano, perché dopo un contrasto di gioco Lorenzo Beatrici rimane a terra dolorante. Sul momento non sembra un infortunio grave, ma con il passare dei secondi, e con il ragazzo ancora a terra, tutti cominciano a realizzare ciò che non avrebbero voluto mai vedere. Beatrici ha rimediato un serio infortunio al ginocchio, ed è costretto a lasciare il campo in ambulanza, dopo attimi generali con il fiato sospeso. Alla fine le operazioni di soccorso richiedono in tutto 30 minuti, e il ragazzo può lasciare finalmente il centro sportivo, tra gli applausi e gli auguri di tutti. La gara può riprendere. Il tempo trascorso ha raggelato i bollenti spiriti in campo, ma non ha di certo cambiato i piani del Caselle, che ora ha un motivo in più per vincere questa partita. Al 32' Nocilla prolunga alla grande per Delli Carri, bravissimo a saltare Colombo in uscita, ma non altrettanto bravo nel chiudere l'azione sul più bello, calciando incredibilmente a lato a porta vuota. Errore pesantissimo. La partita prosegue per parecchi minuti oltre il recupero, con il direttore di gara che sembra aver perso la cognizione del tempo e i giocatori di entrambe le squadre ormai stremati. C'è ancora tempo, però, per l'ultimo brivido dalle parti di Colombo: Fileccia ha un'ultima occasione su punizione; il centrale butta in mezzo il pallone che viene in qualche modo toccato verso la porta dei rossoblù, proprio nell'angolo più lontano. A tutti sembra gol, tranne che a Marco Colombo che con le ultime energie compie un balzo felino e toglie la palla dalla porta, blindando il risultato sul definitivo 3-3. Non è una vittoria, è vero, ma questo punto è come ossigeno per un Gassino da troppo tempo a secco di risultati. Per il Caselle, invece, una frenata forse inaspettata, ma rimane la consapevolezza di una squadra capace di creare occasioni come se piovessero, arrivando, però, sempre a tanto così dal traguardo. Cattiveria sotto porta da rivedere.
CASELLE-GASSINO SR 3-3
RETI (2-0, 2-3, 3-3): 9' D'Alterio (C), 28' Delli Carri (C), 30' rig. Giuranna (G), 37' Savio Niccolò (G), 41' Ilievski (G), 9' st rig. Nocilla (C).
CASELLE (4-2-3-1): Garrone 5.5 (1' st Chieco 6), Brachetti 5.5, Nocilla 7, Perta 6, Riondino 5.5 (1' st Fileccia 6.5), Rando 6.5, D'Alterio 7 (31' st Salvi 6), Beatrici 6 (30' st Portaluri 6), Lioce 5.5 (23' st Gheza 6.5), Delli Carri 7.5, Esposito 7. A disp. Danza Cesare, Guzzardo Stillo, Melis, Mingrone. All. Lauritano Giovanni 6.5. Dir. Guzzardo - Rando.
GASSINO SR (4-4-2): Colombo 8, Nava 6.5 (16' st Aprà 6), Cialdella 6.5, Giuranna 7, Bellio 6 (9' st Bruno 6), Ducato 5.5, Ilievski 7, Corgnati 6, Castelli 6.5, Marchioretto 6.5, Savio Niccolò 7. A disp. Di Miceli, Miceli, Caprari, Berti, Ferrua. All. Piconeri 7. Dir. Marchioretto - Castelli.
AMMONITI: 7' Nava (G), 39' Rando (C), 13' st Nocilla (C), 20' st Fileccia (C), 29' st Beatrici (C).
Garrone 5.5 Può recriminare un fallo ai suoi danni in occasione del pasticcio con Brachetti, ma rimane l'errore di non aver chiamato palla quando ha tentato l'uscita. Rovina così una prestazione nel complesso positiva.


ARBITRO: Daglio di Collegno 5.5 Si fa rispettare in campo, e questo gli va riconosciuto, ma si perde qualche contatto e non applica mai il vantaggio, frenando anche azioni promettenti.