Under 17
06 Marzo 2022
I due fratelli in grande spolvero contro l'Asti, entrambi a segno
Una prova di forza paurosa, un dominio incontrastato dall'inizio alla fine e una vittoria roboante e ampiamente meritata. La mattinata del Chieri è da antologia, con la vittoria per 5-1 contro un avversario, l'Asti, incapace di reagire alle sferzate di Diego Castagna e compagni, che fanno quello che vogliono nel reparto avanzato. Ad aprire le danze è addirittura un classe 2007, Filippo Galvagno, che con un tap-in facile facile stappa la partita. Il 2-0 è proprio di Diego Castagna, con una gran girata. Tris e partita in ghiaccio per gli azzurri a fine primo tempo con l'altro Castagna, Fabio, che arriva a rimorchio e spara un missile fantastico. In apertura di ripresa gli ospiti provano a raddrizzarla con un eurogol di Ferrofino, ma il Chieri ci mette poco a rialzarsi e a trovare la doppietta di Barbero che in quattro minuti sigla il 4 e il 5-1.
Chieri padrone del campo, i due Castagna fanno scintille. Al Rosato i padroni di casa arrivano decimati dalle assenze. In campo oltre a Guida, Cavuoto e Fabio Castagna del 2006 Loria fa spazio anche ad un 2007 dal primo minuto, la punta Filippo Galvagno. L'Asti, dal canto suo, non può vantare tanto di meglio, con la panchina interamente formata da sottoleva, ad eccezione di Delaude, 2005. Gli azzurri si schierano con il 4-2-3-1 con Guida (uomo chiave) dietro a Galvagno. I galletti rispondono con il medesimo modulo, dando spazio davanti a Viel supportato da Gjoni. Sin dai primi minuti, però, appare chiaro come la partita la farà il Chieri, sempre in controllo delle operazioni, abile nel palleggio e nell'attacco dello spazio. Dopo appena due minuti Diego Castagna mette dentro per Guida, che non arriva di poco su un pallone invitante. L'Asti tenta di alzare il baricentro e pressare con ordine, ma il centrocampo è poco compatto e i padroni di casa superano con troppa facilità la prima linea eretta dai galletti. All'11 passano i collinari: azione bellissima, manovrata da dietro, che trova Guida a condurre palla indisturbato; il numero 7 allarga per Diego Castagna che avanza, attendendo la sovrapposizione del difensore; Ciociola, in proiezione offensiva, arriva puntuale all'appuntamento e mette dentro per il gioiellino Galvagno, che non deve fare altro che appoggiare a porta quasi vuota. Il Chieri ha appena cominciato. Tre minuti più tardi il solito Diego Castagna riceve palla nel cuore dell'area, evita l'intervento di Gaetano ma si vede chiudere la porta da Gagliardi, bravo ad uscire in tempo. Al 19' l'estremo difensore è nuovamente chiamato in causa per sventare una conclusione da fuori di Galvagno. Gli ospiti sembrano in totale balia degli avversari, anche se, quando gli attaccanti trovano lo spazio per correre, qualche pericolo dalle parti Ciquera arriva. Come al 20' quando Baldi manda Viel in profondità con il numero 9 che va via a Ciociola e calcia, trovando l'intervento di Ciquera; sulla respinta si avventa Cerutti, ma Gallone si immola e salva quasi sulla linea. Alle fiammate dell'Asti, però, risponde presente la continuità e l'abilità di palleggio e movimento del Chieri, con la squadra di Loria che fa malissimo ai galletti grazie alla posizione tra le linee di Guida, che prende spesso il centrocampo avversario in contropiede. Alla mezz'ora i collinari raddoppiano: Gallone trova col contagiri Diego Castagna in area; il numero 10 è spalle alla porta ma Baldi gli lascia troppo spazio per girarsi, lui lo sfrutta e fulmina Gagliardi con il destro, il teorico piede debole. Animi più tranquilli ora tra i ragazzi di Loria, che continuano a martellare, a far girare palla e ad incantare gli spettatori sugli spalti trovando, sul finire di primo tempo, anche il 3-0: Bianco apre il compasso e disegna un gran pallone per D'Avolio, che controlla e serve bene dietro Fabio castagna a rimorchio; il classe 2006 arriva come un treno, non ci pensa due volte e spara una botta terrificante che si insacca alla sinistra di Gagliardi, impietrito. Cala il sipario sulla prima frazione.
I galletti sembrano rialzare la testa, ma Loria e i suoi ristabiliscono le distanze. Qualcosa deve cambiare negli ospiti. Dopo aver subito senza trovare rimedio la grande mobilità dei collinari, gli ospiti devono per forza attaccare con più convinzione. Il messaggio sembra recepito, perché dopo solo tre minuti Ferrofino prende la mira da fuori e fa partire una botta violentissima che prende il palo interno e trova la rete, con Ciquera immobile. Gli azzurri sembrano scossi dall'improvviso gol dell'Asti, che infatti dopo una manciata di minuti vanno vicini al 3-2: Viel manda sulla corsa Celpica che si trova davanti a tutti i difensori del Chieri, ma Ciquera esce benissimo e sventa la minaccia. I ragazzi di Loria si riprendono immediatamente dallo sbandamento e dopo un solo giro di lancette ristabiliscono le distanze: Diego Castagna riceve in profondità ma ha alle costole due difensori avversari; il fantasista collinare rimane lucido e con la coda dell'occhio vede l'inserimento puntuale di Barbero che prende d'infilata la difesa e a tu per tu con Gagliardi non sbaglia. Dopo una partita un po' in ombra del capitano, ben limitato da Lanfranco, una sua folata improvvisa è come ossigeno per i padroni di casa. Ma Barbero non ha finito qui. Al 10', infatti, si ripropone l'asse Diego Castagna-Barbero, con il primo che liberissimo al limite dell'area vede l'inserimento del secondo e lo serve, e l'ex San Giacomo Chieri nel giro di quattro minuti ripete il copione, battendo per la quinta volta Gagliardi. Il Chieri tira i remi in barca, e comincia la girandola di cambi per entrambe le squadre che suona tanto di passerella fino al fischio finale. I collinari non concedono nulla e l'Asti non ha il piglio e probabilmente la forza per far male a quella che, considerate anche le assenze, è una vera e propria corazzata. La gara si spegne senza recupero, e il verdetto del campo è impietoso. Un Chieri in piena emergenza passeggia sull'Asti a suon di passaggi, movimenti e precisione sotto porta. I ragazzi di Farello, ancora squalificato, si devono arrendere alla palese supremazia degli avversari, e si leccano le ferite. Non tutto è da buttare, però. Nonostante come continuità di rendimento la prestazione dei galletti sia stata nettamente inferiore chissà che sarebbe successo se sul 3-1 lo scatto di Celpica fosse andata diversamente. A volte girano gli episodi, e altre volte no.
CHIERI-ASTI 5-1
RETI (3-0, 3-1, 5-1): 11' Galvagno (C), 30' Castagna D. (C), 42' Castagna F. (C), 3' st Ferrofino (A), 6' st Barbero Marco (C), 10' st Barbero Marco (C).
CHIERI (4-2-3-1): Ciquera 6 (30' st D'Angelo 6), Ciociola 7, Castagna F. 7, Barbero Marco 8 (11' st Cafà 6), Gallone 7, Cavuoto 6.5 (9' st Rizzo 6), Guida 7 (41' st Iorio sv), Bianco 7.5, Galvagno 7 (32' st Mellace 6), Castagna D. 8.5 (41' st Di Filippo sv), D'Avolio 6.5. A disp. Curci. All. Loria 8. Dir. Mellace - Belloni.
ASTI (4-2-3-1): Gagliardi 6.5, Gaetano 6, Baldi 5.5, Lanfranco 5.5 (39' st Baralla sv), Di Filippo 6 (14' st Abela 6), Magrì 5.5, Cerutti 6.5, Ferrofino 7, Viel 6 (12' st Fakir 6), Gjoni 6, Celpica 5.5. A disp. Ferlisi, Delaude, Vignale, Paolin. All. Barbero 6. Dir. Ferrofino.
ARBITRO: Zito di Torino 7.
AMMONITI: 16' st Gallone (C), 26' st Lanfranco (A), 42' st Bianco (C).
Ciquera 6 Passa la maggior parte della partita ad assistere al palleggio dei compagni, ma quando deve intervenire lo fa senza sbavature. Il gol di Ferrofino è imprendibile.


ARBITRO: Zito di Torino 7 Quasi costretto ad ammonire nella ripresa, quando un paio di falli lo spingono ad estrarre i primi gialli. Vicino all'azione e molto attivo in campo. Bravo.