Cerca

Under 17

Asti si arrende a doppio Barbero e ai Castagnas, Chieri manita dominante

Un primo tempo perfetto per gli azzurri, a segno anche il classe 2007 Galvagno. Per i galletti a nulla è valso il gran gol di Ferrofino

Diego e Fabio Castagna

I due fratelli in grande spolvero contro l'Asti, entrambi a segno

Una prova di forza paurosa, un dominio incontrastato dall'inizio alla fine e una vittoria roboante e ampiamente meritata. La mattinata del Chieri è da antologia, con la vittoria per 5-1 contro un avversario, l'Asti, incapace di reagire alle sferzate di Diego Castagna e compagni, che fanno quello che vogliono nel reparto avanzato. Ad aprire le danze è addirittura un classe 2007, Filippo Galvagno, che con un tap-in facile facile stappa la partita. Il 2-0 è proprio di Diego Castagna, con una gran girata. Tris e partita in ghiaccio per gli azzurri a fine primo tempo con l'altro Castagna, Fabio, che arriva a rimorchio e spara un missile fantastico. In apertura di ripresa gli ospiti provano a raddrizzarla con un eurogol di Ferrofino, ma il Chieri ci mette poco a rialzarsi e a trovare la doppietta di Barbero che in quattro minuti sigla il 4 e il 5-1.

Chieri padrone del campo, i due Castagna fanno scintille. Al Rosato i padroni di casa arrivano decimati dalle assenze. In campo oltre a Guida, Cavuoto e Fabio Castagna del 2006 Loria fa spazio anche ad un 2007 dal primo minuto, la punta Filippo Galvagno. L'Asti, dal canto suo, non può vantare tanto di meglio, con la panchina interamente formata da sottoleva, ad eccezione di Delaude, 2005. Gli azzurri si schierano con il 4-2-3-1 con Guida (uomo chiave) dietro a Galvagno. I galletti rispondono con il medesimo modulo, dando spazio davanti a Viel supportato da Gjoni. Sin dai primi minuti, però, appare chiaro come la partita la farà il Chieri, sempre in controllo delle operazioni, abile nel palleggio e nell'attacco dello spazio. Dopo appena due minuti Diego Castagna mette dentro per Guida, che non arriva di poco su un pallone invitante. L'Asti tenta di alzare il baricentro e pressare con ordine, ma il centrocampo è poco compatto e i padroni di casa superano con troppa facilità la prima linea eretta dai galletti. All'11 passano i collinari: azione bellissima, manovrata da dietro, che trova Guida a condurre palla indisturbato; il numero 7 allarga per Diego Castagna che avanza, attendendo la sovrapposizione del difensore; Ciociola, in proiezione offensiva, arriva puntuale all'appuntamento e mette dentro per il gioiellino Galvagno, che non deve fare altro che appoggiare a porta quasi vuota. Il Chieri ha appena cominciato. Tre minuti più tardi il solito Diego Castagna riceve palla nel cuore dell'area, evita l'intervento di Gaetano ma si vede chiudere la porta da Gagliardi, bravo ad uscire in tempo. Al 19' l'estremo difensore è nuovamente chiamato in causa per sventare una conclusione da fuori di Galvagno. Gli ospiti sembrano in totale balia degli avversari, anche se, quando gli attaccanti trovano lo spazio per correre, qualche pericolo dalle parti Ciquera arriva. Come al 20' quando Baldi manda Viel in profondità con il numero 9 che va via a Ciociola e calcia, trovando l'intervento di Ciquera; sulla respinta si avventa Cerutti, ma Gallone si immola e salva quasi sulla linea. Alle fiammate dell'Asti, però, risponde presente la continuità e l'abilità di palleggio e movimento del Chieri, con la squadra di Loria che fa malissimo ai galletti grazie alla posizione tra le linee di Guida, che prende spesso il centrocampo avversario in contropiede. Alla mezz'ora i collinari raddoppiano: Gallone trova col contagiri Diego Castagna in area; il numero 10 è spalle alla porta ma Baldi gli lascia troppo spazio per girarsi, lui lo sfrutta e fulmina Gagliardi con il destro, il teorico piede debole. Animi più tranquilli ora tra i ragazzi di Loria, che continuano a martellare, a far girare palla e ad incantare gli spettatori sugli spalti trovando, sul finire di primo tempo, anche il 3-0: Bianco apre il compasso e disegna un gran pallone per D'Avolio, che controlla e serve bene dietro Fabio castagna a rimorchio; il classe 2006 arriva come un treno, non ci pensa due volte e spara una botta terrificante che si insacca alla sinistra di Gagliardi, impietrito. Cala il sipario sulla prima frazione.

I galletti sembrano rialzare la testa, ma Loria e i suoi ristabiliscono le distanze. Qualcosa deve cambiare negli ospiti. Dopo aver subito senza trovare rimedio la grande mobilità dei collinari, gli ospiti devono per forza attaccare con più convinzione. Il messaggio sembra recepito, perché dopo solo tre minuti Ferrofino prende la mira da fuori e fa partire una botta violentissima che prende il palo interno e trova la rete, con Ciquera immobile. Gli azzurri sembrano scossi dall'improvviso gol dell'Asti, che infatti dopo una manciata di minuti vanno vicini al 3-2: Viel manda sulla corsa Celpica che si trova davanti a tutti i difensori del Chieri, ma Ciquera esce benissimo e sventa la minaccia. I ragazzi di Loria si riprendono immediatamente dallo sbandamento e dopo un solo giro di lancette ristabiliscono le distanze: Diego Castagna riceve in profondità ma ha alle costole due difensori avversari; il fantasista collinare rimane lucido e con la coda dell'occhio vede l'inserimento puntuale di Barbero che prende d'infilata la difesa e a tu per tu con Gagliardi non sbaglia. Dopo una partita un po' in ombra del capitano, ben limitato da Lanfranco, una sua folata improvvisa è come ossigeno per i padroni di casa. Ma Barbero non ha finito qui. Al 10', infatti, si ripropone l'asse Diego Castagna-Barbero, con il primo che liberissimo al limite dell'area vede l'inserimento del secondo e lo serve, e l'ex San Giacomo Chieri nel giro di quattro minuti ripete il copione, battendo per la quinta volta Gagliardi. Il Chieri tira i remi in barca, e comincia la girandola di cambi per entrambe le squadre che suona tanto di passerella fino al fischio finale. I collinari non concedono nulla e l'Asti non ha il piglio e probabilmente la forza per far male a quella che, considerate anche le assenze, è una vera e propria corazzata. La gara si spegne senza recupero, e il verdetto del campo è impietoso. Un Chieri in piena emergenza passeggia sull'Asti a suon di passaggi, movimenti e precisione sotto porta. I ragazzi di Farello, ancora squalificato, si devono arrendere alla palese supremazia degli avversari, e si leccano le ferite. Non tutto è da buttare, però. Nonostante come continuità di rendimento la prestazione dei galletti sia stata nettamente inferiore chissà che sarebbe successo se sul 3-1 lo scatto di Celpica fosse andata diversamente. A volte girano gli episodi, e altre volte no.

IL TABELLINO

CHIERI-ASTI 5-1
RETI (3-0, 3-1, 5-1): 11' Galvagno (C), 30' Castagna D. (C), 42' Castagna F. (C), 3' st Ferrofino (A), 6' st Barbero Marco (C), 10' st Barbero Marco (C).
CHIERI (4-2-3-1): Ciquera 6 (30' st D'Angelo 6), Ciociola 7, Castagna F. 7, Barbero Marco 8 (11' st Cafà 6), Gallone 7, Cavuoto 6.5 (9' st Rizzo 6), Guida 7 (41' st Iorio sv), Bianco 7.5, Galvagno 7 (32' st Mellace 6), Castagna D. 8.5 (41' st Di Filippo sv), D'Avolio 6.5. A disp. Curci. All. Loria 8. Dir. Mellace - Belloni.
ASTI (4-2-3-1): Gagliardi 6.5, Gaetano 6, Baldi 5.5, Lanfranco 5.5 (39' st Baralla sv), Di Filippo 6 (14' st Abela 6), Magrì 5.5, Cerutti 6.5, Ferrofino 7, Viel 6 (12' st Fakir 6), Gjoni 6, Celpica 5.5. A disp. Ferlisi, Delaude, Vignale, Paolin. All. Barbero 6. Dir. Ferrofino.
ARBITRO: Zito di Torino 7.
AMMONITI: 16' st Gallone (C), 26' st Lanfranco (A), 42' st Bianco (C).

LE PAGELLE

CHIERI
Ciquera 6
Passa la maggior parte della partita ad assistere al palleggio dei compagni, ma quando deve intervenire lo fa senza sbavature. Il gol di Ferrofino è imprendibile.
30' st D'Angelo 6 Tocca il pallone un paio di volte e non sono parate miracolose.
Ciociola 7 Tra inserimenti senza palla e interventi al millimetro è difficile trovare un errore nella sua partita. L'unica sbavatura si registra sullo scatto di Viel nel primo tempo, con il centrale collinare che se lo lascia scappare troppo facilmente, ma il cross sul gol di Galvagno fa da contrappasso.
Castagna F. 7 Gioca libero da timori di sorta e si guadagna gli applausi di tutti da fuori tra il bellissimo gol da fuori e qualche gioco di prestigio inusuale per un terzino. Sempre in proiezione offensiva, una spina nel fianco costante per Gaetano che spesso si trova chiuso tra lui e D'Avolio.
Barbero Marco 8 Una gara particolare per il capitano. Lanfranco fa un buon lavoro su di lui, limitandone i movimenti e le giocate, ma nel secondo tempo legge il problema, si alza molto e in un paio di minuti sigla una doppietta. L'uomo della provvidenza.
11' st Cafà 6 Bravo a sfruttare le sgambate di Rizzo sulla destra che sale molto.
Gallone 7 Non solo un'attenzione maniacale alla difesa, ma anche una serie di lanci lunghi perfetti che trovano sempre il bersaglio. L'esempio è il gol di Diego Castagna, imbeccato in area con uno spiovente del numero 5.
Cavuoto 6.5 Qualche disattenzione in fase difensiva, soprattutto di posizionamento, ma dà il meglio di sé quando può spingere sulla destra e sfruttare le gambe.
9' st Rizzo 6 Come il collega anche lui ha licenza di volare sulla fascia, e lo fa con molto piacere, arrivando al cross in un paio di occasioni.
Guida 7 Posizione chiave nello scacchiere di Loria. Soprattutto nel primo tempo si piazza tra le linee e riceve in posizione pericolosa, costringendo il centrocampo avversario, sempre troppo alto, ad indietreggiare di corsa per recuperare. (41' st Iorio sv)
Bianco 7.5 La sua gara a centrocampo è lo specchio di tutta la squadra. Un dominio incontrastato in mezzo, di testa, di piede o come capita. Non solo schermo, però, ma anche tantissima qualità palla al piede, con cui giostra l'intera squadra smistando palloni a destra e a manca.
Galvagno 7 Chiamato per far fronte all'emergenza numerica, diventa protagonista di giornata dopo dieci minuti con un ottimo inserimento, da attaccante vero, per il gol del vantaggio. Nonostante l'età sembra a suo agio in campo, e si ha l'impressione che quando riceva palla in buona posizione il pericolo sia sempre dietro l'angolo.
32' st Mellace 6 Ottimo lavoro nelle sponde per i compagni.
Castagna D. 8.5 Molti ad Asti questa notte avranno gli incubi, sotto forma di maglia numero 10 del Chieri. Un diavolo impazzito in attacco, cambia fascia una quantità di volte incalcolabile e ogni volta che riceve palla si attende solo che inventi qualcosa, per sé o per gli altri. (41' st Di Filippo sv)
D'Avolio 6.5 Anche lui molto attivo sul fronte offensivo, ingaggia un bel duello contro Gaetano, vincendolo spesso. Sul gol di Fabio Castagna è bravissimo a vedere l'inserimento del compagno e a servirlo coi tempi giusti.
All. Loria 8 Se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, questa vittoria del suo Chieri testimonia un dominio che appare incontrastato su questo girone. Anche con tutte le assenze del caso, pescando addirittura tra i 2007, questa squadra sembra una macchina perfetta di gioco.

Il Chieri di Simone Loria

ASTI
Gagliardi 6.5 Non il ritorno in patria più felice. Nonostante i cinque gol subiti, su cui non ha nessuna colpa, dimostra comunque istinti interessanti, con un paio di uscite con i tempi giusti.
Gaetano 6 Con D'Avelio ha il suo bel da fare per non lasciarselo scappare spesso. Il problema in più si chiama Fabio Castagna, abilissimo nel seguire l'azione e raddoppiare sulla sua fascia. Cerutti gli dà una mano.
Baldi 5.5 Discorso analogo alla fascia destra, con la differenza che dalla sua parte Celpica non torna in tempo per aiutare il povero difensore isolato. Non legge mai la diagonale di Diego Castagna, che gli va sistematicamente via.
Lanfranco 5.5 Le cose migliori le fa vedere in marcatura su Barbero, annullandolo per un tempo intero. Il problema della sua posizione è che è troppo alta, e il capitano viene spesso superato dalle verticalizzazioni dei centrali collinari. (39' st Baralla sv)
Di Filippo 6 Non gioca male, qualche intervento importante lo compie. Il vero problema è la difesa di squadra, che rende le cose troppo facili a Barbero e compagni.
14' st Abela 6 Non riesce a tamponare le perdite dei suoi.
Magrì 5.5 Colpevole insieme a Baldi di molti inserimenti di Diego Castagna. Non legge la difesa e non riesce a tappare i buchi del terzino. Anche lui, come tutta la retroguardia, affonda.
Cerutti 6.5 Nonostante non si affacci mai sul fronte d'attacco va premiata la volontà e lo spirito di sacrificio nel rientrare per dare una mano a Gaetano. Lotta bene ma Fabio Castagna non si fa mai superare.
Ferrofino 7 Sicuramente il più in palla dei suoi. Non solo per il gol, ma per la quantità di palloni che tocca e che si mette in posizione per ricevere. Anche lui deve registrare la posizione in fase difensiva, ma se non altro sembra metterci lo spirito e la cattiveria giusta per reggere l'urto.
Viel 6 Qualche scatto interessante, ben sventato, però, dalla retroguardia collinare. In una partita ome questa forse aiuterebbe un po' di movimento in più, ma il centrocampo del Chieri è troppo fitto e non trova spazi.
12' st Fakir 6 Buon ingresso, gestisce bene i palloni che tocca e prova anche qualche dribbling.
Gjoni 6 Sbaglia poco con la palla tra i piedi, ma contro questo centrocampo non riesce quasi mai a farsi vedere come, dove e quando vorrebbe.
Celpica 5.5 Dovrebbe tornare per limitare i danni e dare una mano a Baldi, ma arriva sempre troppo tardi. Spostato a fare la punta dopo l'uscita di Viel, la difesa lo contiene.
All. Barbero 6 Senza Farello a fare da guida, era una difficoltà in più per i galletti. La squadra non trova mai una vera soluzione al possesso palla schiacciante degli azzurri, e in attacco le soluzioni sono estemporanee. Una giornata da dimenticare, ma contro questo Chieri si può quasi mettere in conto.

L'Asti dello squalificato Marco Farello

ARBITRO: Zito di Torino 7 Quasi costretto ad ammonire nella ripresa, quando un paio di falli lo spingono ad estrarre i primi gialli. Vicino all'azione e molto attivo in campo. Bravo.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter