Under 19
30 Aprile 2022
Niccolò Barzago e Alessandro Scalcinati (Tritium), 4 gol in due.
Monologo doveva essere e monologo è stato. Nessuna sorpresa nella sfida tra Tritium e Ambrosiana: la capolista ha ricordato a tutti perchè si trova in cima alla classifica con una prova d'autorità e spietatezza vinta 5-1, lasciando pochissime briciole a un'Ambrosiana inerme e alle corde quasi fin subito dopo il fischio d'inizio. Migliore in campo per gli uomini di Pizzocchero uno Scalcinati indemoniato, con una tripletta d'autore che ha incanalato il match, incubo di una difesa ospite che tra lui e il resto del pacchetto offensivo biancoceleste ha passato un pomeriggio da vero incubo.
Nei primi minuti succede di tutto, più di quanto a volte si vede in un'intera partita: dopo 40 secondi la Tritium sfiora il vantaggio con Vanzanella, ben imbeccato su punizione da Donnemma; sul successivo capovolgimento di fronte invece Marcandalli si fa sfuggire un facile pallone dalle mani liberando lo spazio per il destro di Marini, ma Campani si sostituisce al suo portiere e devia in angolo col gambone. Visto l'andazzo, la capolista decide di non sprecare tempo per sbloccare la situazione: è il 3' quando Franca si avventura in un'uscita sulla trequarti per chiudere un lancio lungo, il pallone finisce a Barzago che da 40 metri vede la porta sguarnita e la centra con un precisissimo pallonetto. Il vantaggio immediato permette alla Tritium di poter iniziare fin da subito a giocare con serenità il suo calcio offensivo, verticale e all'insegna della qualità: al 6' l'azione che porta al tiro Scalcinati è un'opera d'arte contemporanea, e l'11, trovato dal geniale assist di Rinaldi, batte di nuovo Franca con un destro potente. 2-0 dopo appena 300 secondi: per l'Ambrosiana il contraccolpo psicologico è devastante e diventa un'impresa soltanto restare in gara. I rossoneri cercano di non mollare la presa sfruttando il fisiologico rilassamento degli uomini di Pizzocchero, e al 14' vanno vicini a riaprire i conti: pallone vagante su corner, il primo ad arrivare è Caporaso che dal dischetto del rigore tiene il corpo troppo indietro e manda malamente alto sopra la traversa. Serve poco però ai padroni di casa per rimettersi a posto e riprendere a macinare gioco: anche senza spingere al 100% i biancocelesti danno sempre l'impressione di poter essere pericolosi, con sugli scudi gli ispiratissimi Barzago e Scalcinati, efficacissimi nel collegare centrocampo attacco e a trasformare in un attimo l'azione difensiva in offensiva. Al 43' sono proprio loro due a creare l'occasione per il 3-0: Scalcinati arriva sul fondo e salta secco un difensore, palla in mezzo per lo stesso Barzago che incrocia di prima ma senza mettere la potenza necessaria per battere Franca. E' solo il presagio di quello che accade due minuti dopo: altra azione sulla destra, questa volta è Scalcinati a fare da finalizzatore, e dopo un rimpallo vinto riesce a freddare Franca per il 3-0 allo scadere della prima frazione.
Il ritmo della gara, che era già diminuito nella seconda metà del primo tempo, scala ancora di più le marce a inizio ripresa: la Tritium gestisce il largo vantaggio tranquillamente e sembra poter decidere di far male ogni volta che spinge, l'Ambrosiana invece insegue la partita e non riesce a prenderla come Willie il Coyote insegue Beep Beep. Al 7' arriva una delle sgasate dei padroni di casa: Donnemma e Scalcinati seminano il panico al limite dell'area, col destro finale del 10 che finisce di poco alto. Il 4-0 però è nell'aria: al 13' Scalcinati riceve palla sulla trequarti, salta De Martino come fosse un birillo e arrivato davanti a Franca trova un altro diagonale imparabile per la tripletta personale. La festa biancoceleste si interrompe per un attimo due minuti dopo, in una situazione che è il puro frutto di un calo di tensione: una palla persa in fase di impostazione libera il corridoio per Battistoli, che entra in area e scarica tutta la frustrazione accumulata dagli ospiti in un destro potente all'angolino opposto. Il festival del gol però non è finito: la Tritium continua a spingere ed è aiutata dalla difesa di Carlassara, sfilacciata e dall'atteggiamento a dir poco arrendevole. Al 25' è Rizzi a scrivere il suo nome nel tabellino: Donnemma ispira dal fondo per l'inserimento del centrocampista, che lasciato colpevolmente solo non sbaglia col sinistro rasoterra. I venti minuti finali sono lo spezzone di una gara che è già finita da un po' di tempo: per motivi ovviamente opposti le due squadre non spingono più di tanto, e il cronometro corre a gambe levate verso il triplice fischio. Il 5-1 regge fino alla fine e chiude una gara che non è mai stata davvero aperta: la Tritium si conferma una schiacciasassi soprattutto tra le mure amiche, nell'ennesima prova di forza della sua stagione; l'Ambrosiana invece ha sofferto troppo l'uno-due iniziale, e non ha trovato le forze per cercare il miracolo.
TRITIUM-AMBROSIANA 5-1
RETI (4-0, 4-1, 5-1): 3' Barzago (T), 6' 45' Scalcinati (T), 13' st Scalcinati (T), 15' st Battistoli (A), 25' st Rizzi (T).
TRITIUM (4-3-1-2): Marcandalli 6.5, Campani 6.5, Testa 6 (39' Ortelli 6.5), Rinaldi 6.5, Premoli 6.5, Parisi 6.5, Barzago 7 (13' st Marchesi 6), Rizzi 7 (29' st Tosetto 6), Vanzanella 6, Donnemma 7 (29' st Doi 6), Scalcinati 8.5 (23' st Marostica 6). A disp. Lisandri, Freddi, Montesano. All. Pizzocchero 7.
AMBROSIANA (4-4-2): Franca 6, Fior 6, Allessi Castanha 5.5, Kalugamage 5.5, Polce 5.5 (29' st Pace 6), Cagliari 6, Bicalho 6 (15' st De Martino 5.5), Caporaso 6 (9' st Sartori 6), Battistoli 6.5 (21' st Campostrini 6), Marini 6, Fedrighi 5.5. All. Carlassara 5.5.
ARBITRO: Traversi di Brescia 6.5.
ASSISTENTI: Sechi e Cogrossi.
AMMONITI: Fedrighi (A).
TRITIUM
Marcandalli 6.5 Dopo l'incertezza iniziale non sbaglia più nulla, più di un'uscita apprezzabile.
Campani 6.5 Presidia la fascia con grande lucidità, spingendo quando può senza dimenticarsi della fase difensiva.
Testa 6 Diligente dietro e propositivo davanti, la sua gara finisce presto per un guaio fisico.
39' Ortelli 6.5 Pomeriggio tranquillo in copertura, appena ha un po' di spazio sale per dare una mano alla manovra.
Rinaldi 6.5 Tocco di intelligenza rara per il gol del 2-0, per il resto solito mix di quantità e qualità in mezzo.
Premoli 6.5 Un paio di mezze disattenzioni a inizio gara, poi alza la concentrazione e non passa nessuno.
Parisi 6.5 Completa lo switch assieme al compagno di reparto e la saracinesca si chiude.
Barzago 7 L'1-0 sembra facile ma non lo è: oltre alla bellezza del gesto tecnico, sblocca e indirizza la partita.
13' st Marchesi 6 Dentro senza affondare troppo a gara già chiusa, gestisce il risultato.
Rizzi 7 Prepotenza fisica e tecnica a centrocampo, si regala anche la gioia del gol con un bel mancino rasoterra.
29' st Tosetto 6 Poco più di un quarto d'ora di ordinaria amministrazione.
Vanzanella 6 Nota se non stonata comunque non armonica come le altre: si muove bene, ma non è mai pericoloso in zona gol.
Donnemma 7 Qualitativo come suo solito sulla trequarti, regala a Rizzi l'assist del 5-1.
29' st Doi 6 Anche lui dentro a giochi ormai fatti, dà comunque nuova energia per gestire.
Scalcinati 8.5 Prestazione alla CR7 per completezza del suo essere attaccante: segna tre gol in tre modi diversi, e fa paura anche quando parte in velocità.
23' st Marostica 6 Prezioso nel giropalla e nell'addormentare ulteriormente la gara.
All. Pizzocchero 7 La squadra mette in chiaro le cose fin da subito, poi la gestione è perfetta.
AMBROSIANA
Franca 6 Lungo pomeriggio passato a raccogliere palloni dalla sua porta, anche se non ha grandi colpe.
Fior 6 Costretto a restare confinato nella sua metà campo, perde qualche duello ma tutto sommato esce a testa alta.
Allessi Castanha 5.5 Sulla sua fascia passano di continuo gli attaccanti ospiti, prova a tamponare le ferite ma esce con le ossa rotte.
Kalugamage 5.5 Anche per lui un pomeriggio tosto, Scalcinati non gli dà quasi mai tregua.
Polce 5.5 Responsabilità su un paio di gol, gara vissuta in apnea sempre al confine della resa definitiva.
29' st Pace 6 Ingresso a partita ormai in ghiaccio, non combina ulteriori guai.
Cagliari 6 Il più solido della difesa, anche lui commette un paio di svarioni ma non particolarmente gravi.
Bicalho 6 Qualche buon pallone gestito a centrocampo, ma senza riuscire a velocizzare l'azione.
10' st De Martino 5.5 Sverniciato a freddo dallo scatto di Scalcinati sul 4-1, ingresso difficile.
Caporaso 6 Spreca una buona occasione che avrebbe riaperto la gara sul 2-0, in mezzo alterna buone giocate e amnesie.
1' st Sartori 6 Dentro con spirito battagliero, nel finale cala un po' di intensità come la partita stessa.
Battistoli 6.5 Gol di pregevole fattura soprattutto per rapidità e potenza, purtroppo per lui è quello della bandiera.
21' st Campostrini 6 Dura fare la differenza dalla panca in una gara compromessa, ci prova senza fortuna.
Marini 6 Ha una buona occasione subito ma non è abbastanza reattivo, poi tenta qualche scatto ma non fa male.
Fedrighi 5.5 L'impegno e i movimenti ci sono, ma spesso sono a vuoto e non producono giocate da ricordare.
All. Carlassara 5.5 L'uno-due iniziale ammazza l'autostima della squadra che, tolto qualche timido segnale, non si riprende più.
ARBITRO: Traversi di Brescia 6.5 Partita tranquilla e senza grandi episodi, gestita altrettanto serenamente.
Soddisfatto soprattutto dell'approccio dei suoi Pizzocchero, il tecnico della Tritium analizza così la vittoria: «Sono molto contento del modo in cui siamo partiti, prendendo subito il controllo del match: questo ci ha permesso di giocare più tranquilli e gestire la gara come sappiamo fare. I ragazzi hanno giocato un'ottima partita in tutti gli aspetti, trovando una vittoria importante in chiave classifica: siamo là davanti e tutto dipende da noi, dobbiamo continuare con questa intensità e questa concentrazione per raggiungere i nostri obbiettivi».
Pura sincerità traspare invece dalle parole di Carlassara, l'allenatore dell'Ambrosiana riconosce la superiorità della capolista: «Noi abbiamo provato a resistere, ma si è vista chiaramente la diversa caratura delle due squadre. Veniamo anche da una situazione d'emergenza, anche oggi ci presentavamo a ranghi ridotti e la stanchezza si è fatta sentire: nonostante questo abbiamo cercato di lottare e abbiamo anche avuto un paio di possibilità in attacco, ma alla lunga ci sono mancate le energie per tenere il loro ritmo e restare in gara».