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Chisola-Cuneo Olmo: Un bel gol di Gianluca Germinario ed una sfortunata autorete di Kone regalano i tre punti a Marco Masera

Prova di forza dei vinovesi, che rischiano davvero pochissimo contro una delle formazioni più in forma del Girone D

Gianluca Germinario, Chisola

Gianluca Germinario, bomber di giornata con il suo gol di rapina

Successo cruciale del Chisola di Marco Masera, che, al "Dino Marola" di Vinovo, si impone 2-0 sul roccioso Cuneo Olmo di Christian Tolu. Una partita giocata bene da entrambe le compagini, con i vinovesi bravi a sfruttare al meglio due palle inattive che, a conti fatti, sono risultate decisive. I padroni di casa ci mettono 17 minuti per passare: bel cross in area dalla destra su cui, dopo tre rimpalli della difesa cuneese, Gianluca Germinario si avventa, e, con un tiro preciso, fredda un incolpevole Gabriele Bonardi, apparso quasi insuperabile fino a quel momento. Dopo il gol subito, gli ospiti crescono visibilmente, e, alla mezz'ora, hanno l'occasione per ristabilire la parità. Piccola ingenuità di Federico Bagnulo, che si perde un velocissimo Samuele Squillace: il 9 rossonero arriva a tu per tu con Loris Mussino, ma il suo diagonale finisce a pochi centimetri dal palo di sinistra. Nella ripresa, il Chisola amministra bene il vantaggio, facendo del possesso palla un'arma letale. Al 19', arriva il raddoppio: punizione dalla destra, su cui Cristian Guarnieri si avventa, Bonardi respinge addosso a Moustapha Kone (autore di una prova difensiva eccellente) e il pallone finisce in rete. 2-0. I padroni di casa portano a casa tre punti fondamentali in chiave classifica: infatti, salendo a 22 punti, i ragazzi di Masera conquistano il primo posto (a pari punti con il Monregale), in attesa della sfida di lunedì sera tra i monregalesi e l'Albese. Nel prossimo turno, il Chisola farà visita alla Giovanile Centallo; il Cuneo Olmo, invece, affronterà l'Area Calcio tra le mura amiche.

Gianluca Germinario, l' "angelo della nebbia". "Scelti da chissà che mano, per esser buttati in mezzo alla nebbia". Così cantava Luciano Ligabue in un suo struggente brano del 1990, intitolato "Angelo della nebbia". Il clima mite, la poca visibilità, la gara che stenta a decollare, fanno tornare alla mente queste parole del cantante di Correggio. Nel grigiore invernale, l' "angelo", che dona un po' di colore alla gara, è, sicuramente, Gianluca Germinario. Oltre al gol, il talento vinovese è ovunque, amministra palloni in modo egregio e, non per ultimo, incita continuamente i compagni a fare sempre di più. Non a caso, il classe 2002 rappresenta uno dei punti fermi di questa società da ormai tanti anni. Il pilastro del centrocampo della formazione di Marcello Meloni infatti scende in Juniores per l'occasione e decide la partita. 

Cuneo Olmo: cuore e un po' di sfortuna. La sconfitta subita a Vinovo lascia un po' di amaro in bocca agli uomini di Christian Tolu, ma, aldilà del risultato, bisogna ripartire, già dalla prossima settimana, dalle tante cose che vanno. Il Cuneo Olmo è una squadra rocciosa, che dietro lascia davvero pochi spazi e, quando riparte, sa come alzare il baricentro. Il 4-2-3-1 con cui i biancorossi giocano ricorda molto, nell'atteggiamento, la prima Juventus di Massimiliano Allegri (con tutte le dovute distanze): una squadra che lascia il pallino del gioco all'avversario, ma, quando riparte, sa come fare male e colpire. Oggi, come contro il Busca, il gol non è arrivato, ma i ragazzi di Cuneo, se continuano ad esprimere questa idea di gioco, si toglieranno delle grandi soddisfazioni. 

IL TABELLINO

CHISOLA-CUNEO OLMO 2-0
RETI: 17' Germinario (Ch), 19' st aut. Kone.
CHISOLA (4-4-2): Mussino 6.5, Coscia 6.5 (40' st Zhezhovski sv), Bolla 7, Guarnieri 7, Bagnulo 6.5, Bernardon 7, Merlo 6.5 (30' st Rotondo sv), Berutti 6.5, Di Salvo 7, Germinario 7.5, Viano 7 (24' st Valente sv, 35' st Laronga sv). A disp. Bisceglia, Turatello, D'Attoli. All. Masera 7. Dir. Bagnulo.
CUNEO OLMO (4-2-3-1): Bonardi 7, Pecollo 6.5, Muraku 6 (40' st Centaro sv), Belliardo 6.5, Ambrogio 6, Kone 6.5, Santini 6.5, Kouyate 7 (14' st Tomatis 6), Squillace 6.5 (26' st Penda sv), Giachino 7, Gjura 6.5 (32' st Degiovanni sv). A disp. Taricco, Morieri, Sarvia, Borra, Mele. All. Tolu 6.5.
ARBITRO: Salerno di Nichelino 7.

LE PAGELLE

CHISOLA

Mussino 6.5 Mai chiamato veramente in causa, orchestra bene la difesa e, sul tiro di Squillace, copre bene il suo palo.

Coscia 6.5 Esce dal campo stremato: il freddo, unito alla poca visibilità, gli impedisce di giocare come è solito fare. Bravissimo in fase di impostazione. 40' st Zhezovski sv.

Bolla 7 Le apparizioni in prima squadra, agli ordini di Marcello Meloni, gli hanno fatto acquisire una sicurezza incredibile. Impressionante quando la squadra gioca ad alti ritmi.

Guarnieri 7 Quando la squadra difende, e passa ad un 4-1-3-2, è coriaceo e, sulla mediana, fa passare pochissime volte l'avversario.

Bagnulo 6.5 Errore alla mezz'ora del primo tempo a parte, gioca una partita di controllo e grande sacrificio. Ottimo uso del fisico.

Bernardon 7 Gioca una buona prova, aiutato dai compagni di reparto. Le seconde palle sono quasi tutte sue e, quando raddoppia, è sempre preciso.

Merlo 6.5 Bravo a smistare alcuni palloni molto sanguinosi. Non torna sempre in difesa, come Masera gli chiede più volte. 30' st Rotondo sv.

Berutti 6.5 Corre tantissimo, sacrificandosi in più di un'occasione per il bene della squadra. A volte, non è preciso nell'ultimo passaggio.

Di Salvo 7 Ottimo primo tempo, in cui si propone spesso per l'appoggio. Nel secondo tempo cala, ma partecipa alla fase di difesa del vantaggio.

Germinario 7.5 Man of the Match. Gioca per la squadra, è ovunque, e, non per ultimo, segna il gol che apre la partita. Giocatore di un'altra categoria.

Viano 7 Schierato nei quattro di centrocampo, si abbassa spesso. Ottimo nei movimenti senza palla, Masera lo toglie dal campo, forse per risparmiarlo.

24' st Valente sv. Entra, gioca molto bene, ma, dopo pochi minuti, è costretto ad uscire per infortunio. In bocca al lupo! 35' st Laronga sv. 

All. Masera La gestione del vantaggio dei suoi ragazzi è impeccabile. Tre punti cruciali, conquistati con molta intelligenza.

CUNEO OLMO

Bonardi 7 I due gol subiti sono solo un contorno. Prestazione da leader, chiama più volte all'ordine i suoi e, nella prima frazione, compie un paio di interventi degni di nota.

Pecollo 6.5 Gioca un primo tempo di sacrificio, in cui si "fa" la fascia diverse volte. Sembra instancabile, ma, dopo un'ora abbondante, crolla vistosamente.

Mukaku 6 Perde parecchi contrasti aerei, alcuni anche cruciali. Deve lavorare maggiormente sull'anticipo, oggi fondamentale mancato. 40' st Centaro sv.

Belliardo 6.5 Un jolly per Tolu: cruciale quando la squadra attacca, provvidenziale e tempestivo in fase difensiva. Punto fermo.

Ambrogio 6 La sua prova è riassumibile in due momenti diversi: nella prima frazione gioca per la squadra, nella ripresa  sbaglia tantissimi appoggi. 

Kone 6.5 Un difensore roccioso, coriaceo, che sfrutta intelligentemente i centimetri in più. Sull'autogol è veramente sfortunato.

Santini 6.5 Bravo a dosare le forze, per tenere alto il ritmo per tutti i novanta minuti. In fase difensiva, aiuta i difensori a "spazzare" le seconde palle.

Kouyate 7 Esce inspiegabilmente dal campo. Nel primo tempo è, per distacco, il migliore a centrocampo. Forse Tolu voleva più velocità nell'ultima mezz'ora.

14' st Tomatis 6 Entra per dare velocità ai propri compagni. Con il suo ingresso, la squadra "matura", ma non riesce a rimettere in piedi il risultato.

Squillace 6.5 Gran prova dell'unico centravanti dello scacchiere cuneese. Si mangia un gol quasi fatto, unica macchia in una prestazione egregia. 26' st Penda sv.

Giachino 7 Metronomo (soprattutto quando Kouyate lascia il campo) in un centrocampo compatto. Arriva una volta davanti a Mussino, ma non sfrutta l'occasione.

Gjura 6.5 Qualche sua "sgroppata" sulla destra merita applausi scroscianti. Non trova la gioia del gol, ma gioca molto con e per la squadra. 32' st Degiovanni sv.

All. Tolu 6.5 A fine gara, si dice contento della prestazione dei suoi ragazzi. Come dargli torto, il suo Cuneo Olmo dimostra di avere un gran cuore, nonostante la sconfitta.

ARBITRO: Salerno di Nichelino 7 Non estrae nemmeno un cartellino, ma sa come farsi rispettare. Decisioni giuste, ineccepibili, senza mai alzare la voce. Ottima direzione. 

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