Under 19
04 Dicembre 2021
La squadra di Franco Teisa al gran completo dopo la super vittoria sulla Monregale
Il Carignano con il cuore, con l’orgoglio, con la grinta di un gruppo che ormai sogna grandi traguardi batte la capolista Monregale 2-1, al termine di una gara letteralmente combattuta su tutti i fronti. Lo sforzo enorme degli uomini di Franco Teisa ha portato al risultato massimo: 3 punti che danno una gran fiducia a una squadra sempre più in crescita, che questa volta oltre a dimostrare di voler giocare un buon calcio (ottimi i primi 30’) ha confermato di saper soffrire nei momenti più complicati. Umore opposto per la Monregale di Rocca, che continua ad attraversare un momento di difficoltà: se prima i galletti riuscivano a trovare il bandolo della matassa anche nei momenti più complicati adesso il trend è invertito e anche se le condizioni sembrano propizie la vittoria non arriva. Ora la vetta è persa (il Chisola ha scavalcato i monregalesi), ma nonostante tutto la formazione di Mondovì ha dimostrato di valere tanto e di poterci stare nelle prime posizioni. I padroni di casa di Teisa cambiano leggermente il proprio assetto, passando a un 4-3-1-2 “mobile”, dove oltre ai 4 difensori (Barge, Ricca, Valinotto e Coppo) e ai tre centrocampisti (capitan Vailatti in regia e Perrone e Gioacas sui lati) ci sono i 3 uomini offensivi che spaziano su tutto il versante offensivo, con Rebola che parte dalla trequarti per allargarsi a sinistra e Rossi che si allarga di conseguenza a destra, per lasciare Bosio punta centrale. Rocca e la Monregale si affidano invece al 4-3-3, con la linea a 4 composta da Seghesio, Rossi, Gonella e Hoxha; trittico di centrocampo con Prette, Rizzi e Bertolino e tridente affidato a Comino, Calimera e Barberis.
Bosio lampo letale. Dopo la prima manciata di minuti dove sia la formazione di Rocca che quella di Teisa hanno preso le misure ai rispettivi avversari a risaltare è l’ottimo fraseggio di entrambe le squadre, che fanno vedere le proprie doti di palleggio senza tirarsi indietro. Dalle parti di Cotunoaei e Cukavac non arrivano pericoli, se non un tiro dalla lunga distanza di Perrone da una parte e un destro in area di Barberis dall’altra. Manco a dirlo, nel primo momento in cui la partita sembra avere un’accelerata, ecco il vantaggio del Carignano: al 14’ dopo un tiro dal limite di Rebola deviato da Gonella il pallone resta in area, a completa disposizione di Bosio che ha solo da controllare e da insaccare con il piattone nell’angolo basso alla sinistra del portiere. Un duro colpo per la capolista, che prova a reagire subito alzando i giri del proprio motore, ma contro i galletti c’è un muro targato Carignano, dove tutti e 11 gli elementi messi in campo da Teisa fanno la loro parte. Non un muro difensivo, ma un muro propositivo, perché a partire da capitan Vailatti le giocate dei padroni di casa sono ottime e di qualità. Gli uomini offensivi cercano di dare imprevedibilità (Rebola tende ad allargarsi a sinistra, mentre Rossi si allarga a destra) e in fase di non possesso si compattano dietro, andando anche a uomo su alcuni degli uomini più pericolosi della Monregale. I cuneesi però sfiorano il pari al 26’, con una giocata pazzesca di Barberis, bravo a raccogliere un cross da sinistra, a stoppare e a compiere una splendida rovesciata che però termina larga di un nulla. Non passano neanche 2’ e di giocata superba se ne vede un’altra, questa volta targata Carignano: azione sviluppata da centro-sinistra tra Bosio, Rebola e Rossi, bravi a combinare tutto di prima saltando buona parte della linea difensiva della Monregale, ma dopo l’ultimo passaggio rivolto a Perrone il 7 del Carignano spara alle stelle da buona posizione. Dopo una prima mezz’ora di gran calcio dei padroni di casa arriva un momento di calo nel finale di primo tempo, dove la Monregale si fa sempre più presente dalle parti di Cotunoaei. Sulla doppia punizione calciata da Calimera da sinistra (la prima al 40’ e la seconda al 43’) i galletti falliscono due ottime palle gol, prima con Hoxha (colpo di testa largo di poco) e dopo con Barberis, disturbato dallo stesso Hoxha da ottima posizione nei pressi dell’area piccola.
Comino si accende, ma Bosio brilla di più. Come spesso è capitato in questo campionato, andati a riposo in svantaggio la Monregale inizia la ripresa con un impeto devastante. I galletti giocano 10’ ai mille all’ora, sfiorando subito il pari al 2’ quando Rizzi è bravo a servire con un cross mancino Hoxha, che da solo in area si fa anticipare da un perfetto intervento in scivolata di Cotunoaei. Il gol però è rimandato di solamente un minuto: su uno scatto fulmineo di Barberis a destra l’11 è velocissimo ad andare sul fondo, trovando Comino sul primo palo che anticipa Coppo e va ad insaccare all’incrocio dei pali. Il Carignano sembra accusare il colpo: con il progressivo aumentare della sicurezza degli ospiti la formazione di Teisa fatica a tenere le misure dei cuneesi. Però la Monregale non è esente da pericoli e dopo aver rischiato grosso all’8’ (Rossi sguscia in area, contatto in area ma l’arbitro non fischia) al 12’ viene fischiato un rigore sacrosanto per il Carignano, con Bosio che viene trattenuto in area da Gonella. Dal dischetto si presenta lo stesso numero 9, che si fa ipnotizzare da un ottimo Cukavac, ma sulla ribattuta il portiere monregalese non può nulla, con Bosio che sigla la doppietta personale. Se la partita sembrava nelle mani degli ospiti adesso non lo è più: il risultato perfetto per il Carignano, galvanizzato dal nuovo vantaggio e ancora più concentrato nel compattarsi dietro. La Monregale passa al 4-2-3-1 per provare a scardinare la difesa di Teisa e la palla buona ce l’ha subito Veglia al 23’, bravo a concludere in girata dopo un cross di Comino, ma il tiro termina largo. Una gara tutto sommato corretta e tranquilla rischia però di avere un brutto tracollo quando, al 25’, Comino e Cotunoaei si allacciano: dopo un calcetto dell’attaccante ospite l’estremo difensore del Carignano perde le staffe, atterrando l’avversario e colpendolo con un paio di pugni. Inevitabile il parapiglia successivo, dove viene portato via Comino (solamente ammonito da El Ghrabli di Nichelino, che lo “grazia” per non aver reagito con la stessa moneta) dai compagni. Inevitabile invece l’espulsione per Cotunoaei: al suo posto Teisa è costretto a far entrare Cristian Tosco, all’esordio con la maglia del Carignano, sacrificando Rebola. La sofferenza per i padroni di casa diventa così doppia: la Monregale passa da ogni parte, provando in più occasioni a pareggiare con i vari Comino, Calimera, Barberis e Veglia, ma manca sempre la freddezza decisiva sotto porta. L’occasione più ghiotta arriva al 37’, quando dopo un’azione confusa in area Calimera ha l’occasione di calciare indisturbato a rete, ma Tosco è lì, pronto a dire di no con tutta la sua forza di volontà. Di fatto è la chance più grande passata dai piedi degli ospiti: dopo un corposissimo recupero il Carignano si prende 3 punti pesantissimi, lanciandosi incredibilmente al quinto posto del girone.
CARIGNANO-MONREGALE CALCIO 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 14' Bosio (C), 3' st Comino (M), 12' st Bosio (C).
CARIGNANO (4-3-1-2): Cotunoaei 4, Barge 6.5, Ricca 6, Valinotto 6, Coppo 6, Vailatti 7.5, Perrone 6.5 (44' st Diodati sv), Gioacas S. 6.5, Bosio 8 (42' st Pasino sv), Rebola 7 (28' st Tosco 7.5), Rossi 7. A disp. Zire, Ponte, Gagliardi. All. Teisa 8.
MONREGALE CALCIO (4-3-3): Cukavac 7, Seghesio 6.5 (35' st Bertoletti sv), Hoxha 5.5, Rossi 6, Gonella 6, Prette 6 (19' st Veglia 6), Rizzi 6, Bertolino 5.5, Comino 7, Calimera 6.5, Barberis 6.5. A disp. Giuliano Mat., Rossi, Billò, Meloni, Domi, Amenta, Acomo. All. Rocca 6.5.
ARBITRO: El Ghrabli di Nichelino 7.
AMMONITI: Comino (M), 6' st Coppo (C), 18' st Barberis (M), 31' st Bertolino (M).
ESPULSI: 25' st Cotunoaei (C).
CARIGNANO
Cukavac 7 Nonostante la sconfitta ha i meriti di mettercela tutta per tenere la porta serrata. Para anche un rigore a Bosio con un gran gesto tecnico, ma sulla ribattuta è impotente.
ARBITRO: El Ghrabli di Nichelino 7 Dopo il bellissimo gesto di domenica scorsa che ha salvato la vita al portiere del Borgaro il fischietto di Nichelino si "limita" (per fortuna) a svolgere la sua mansione da arbitro. Nonostante i tanti episodi da moviola prende quasi sempre la scelta giusta, soprattutto sui contatti dubbi in area dove concede l'unico vero rigore, ovvero quello su Bosio. Sacrosanta l'espulsione a Cotunoaei, potrebbe starci il rosso anche a Comino ma la scelta di ammonirlo solamente può essere condivisibile.