23 Novembre 2020
Il Villarbasse festeggia una vittoria in campionato.[/caption]
In questo percorso di crescita Preziuso fa molto affidamento su quattro giocatori in particolare, uno per ogni singolo reparto. Mattia Ruffino è un portiere bravissimo tecnicamente che fa i propri punti di forza nell'istinto, nel posizionamento e nella reattività ma, secondo il suo allenatore, «deve solamente crescere caratterialmente e farsi sentire di più con la voce durante le partite». Tre anni fa l'estremo difensore non voleva giocare in questo ruolo, motivo per cui veniva schierato come seconda punta da Preziuso. Quest'ultimo ha poi dovuto schierarlo tra i pali in un torneo di fine stagione in un momento di emergenza e «da quel momento non l'ho più tolto perché ho scoperto che è veramente fortissimo in porta». Edoardo Dalmasso è invece un difensore centrale con una discreta maliziosità, un eccellente terzo tempo e senso della posizione oltre ad avere un ottimo tiro, motivo per cui è il rigorista della squadra. Il suo tecnico spiega infatti che «Edoardo è tecnicamente il giocatore più forte della rosa, gli faccio battere pure le punizioni oltre che i tiri dal dischetto. Non ha nemmeno paura di giocare il pallone nella propria metà campo, sposa infatti in pieno la mia filosofia secondo cui bisogna sempre provare a giocare a calcio». Gabriele Scalea è un ottimo centrocampista con un grandissimo temperamento e un'ottima tecnica oltre ad essere un «vero motivatore con i propri compagni. E' un ragazzo molto serio, non salta mai un allenamento. Anche suo padre, che è un dirigente della società, è una persona fantastica». Il numero 10 del Villarbasse ha inoltre già fatto qualche apparizione in Prima Squadra proprio come Samuele Daloisio, un attaccante con buone doti tecniche e un importante senso del gol ma che «deve però migliorare ancora caratterialmente perché è fragile. Durante la partita pensa a tante cose, deve concentrarsi solamente su una e fare bene. E' già molto migliorato rispetto alle scorse stagioni, credo molto in lui».
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Mattia Ruffino.[/caption]
Preziuso conosce e allena alcuni dei suoi giocatori già da qualche anno. Il tecnico si trova infatti sulla panchina dell'Under 19 da ben due stagioni dopo aver guidato la squadra degli Allievi per due anni. «Ho giocato otto anni nella Prima Squadra del Villarbasse ma poi ho dovuto smettere per alcuni problemi fisici, tra cui una rottura del tendine. Ogni tanto mi alleno ancora con i miei vecchi compagni con cui c'è ancora un ottimo rapporto di amicizia ma, da ormai quattro anni, mi concentro a fare il tecnico. Allenare trasmette altre emozioni rispetto al calcio giocato, dà un qualcosa che è difficile da capire. E' bello trasmettere la propria passione ai ragazzi» spiega l'allenatore. Preziuso considera inoltre la Villarbasse come «una grande famiglia, mi sento a casa qui. Il presidente Loris Cappelli sta facendo un grande lavoro, mi coinvolge spesso nella crescita del settore giovanile. Ci tengo inoltre a ringraziare pubblicamente la società perché lo scorso anno mi hanno pagato il corso per il patentino di allenatore, è stato un bel gesto. Ho inoltre avuto Giancarlo Camolese (ex tecnico di Reggina e Torino, ndr) come istruttore, è stata davvero un'esperienza molto formativa».
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Il Villarbasse in azione.[/caption]
L'allenatore non ha un modulo od un sistema di gioco preferito perché «credo che bisogni sempre adattarsi alle caratteristiche tecniche dei calciatori che si ha a disposizione. La mia idea è che bisogna giocare a calcio attraverso il giropalla e un possesso non solo orizzontale ma anche e soprattutto verticale. Voglio inoltre che miei giocatori facciano tanto movimento durante la partita, motivo per cui faccio fare allenamenti ad alta intensità». Preziuso sceglie il modulo anche in base alle caratteristiche dell'avversario per poi cambiarlo talvolta a partita in corso «senza però snaturare mai i miei giocatori. Li schiero sempre in posizioni compatibili alle loro caratteristiche tecniche e dove possono quindi dare il meglio di sé stessi. Inoltre mi piace molto sperimentare. Ad esempio, la difesa a tre non mi piaceva particolarmente ma, una volta sperimentata, mi sono dovuto ricredere perché mi è piaciuta». Il tecnico dell'Under 19 del Villarbasse non si ispira ad un allenatore in particolare ma ammira molto Antonio Conte («nella sua esperienza alla Juventus ha fatto una rivoluzione calcistica, ha fatto capire che l'aspetto motivazionale è importante tanto quanto le doti tecniche») e Gennaro Gattuso («anche lui punto molto sull'aspetto caratteriale proprio come l'attuale tecnico dell'Inter»), entrambi con una personalità molto simile.
Giuseppe Preziuso è un allenatore altrettanto di personalità con una grande passione per il calcio. Crede molto nei suoi ragazzi e mette la loro crescita caratteriale, tattica e tecnica al primo posto. Il Villarbasse può quindi puntare molto su di lui per poter migliorare sempre di più il proprio settore giovanile e lanciare molti giovani in Prima Squadra.
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Francesco Vulcano in azione.[/caption]
LA ROSA DEL VILLARBASSE UNDER 19
Portieri: Mattia Ruffino, Andrea Trovò. Difensori: Alessio Benedetti, Luca Borrelli, Simone Campice, Samuele Carere, Edoardo Dalmasso, Marco Formento, Alessio Lullo, Francesco Vulcano. Centrocampisti: Andrea Azzariti, Francesco Borelli, Gabriele Converso, Simone Forneris, Daniel Gasperini, Bentouil Imadeddine, Gabriele Scalea. Attaccanti: Marco Casarella, Samuele Daloisio, Luca Floresta, Manuel Ierace. Allenatore: Giuseppe Preziuso.