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Villarbasse Under 19, Preziuso: «La crescita dei miei ragazzi è la mia più grande vittoria»

Preziuso
Il Villarbasse Under 19 di Giuseppe Preziuso non ha incominciato nei migliori dei modi il proprio campionato con due sconfitte (3-0 e 1-2 rispettivamente contro il Pianezza e lo Spazio Talent Soccer) e una sola vittoria (3-2 contro il Carrara). Il tecnico è comunque molto soddisfatto dei propri ragazzi perché «abbiamo raccolto meno di quanto abbiamo seminato nelle prime tre giornate della stagione. Ad esempio, nel match contro il Pianezza, abbiamo disputato decisamente una bellissima partita con molte occasioni a nostro favore subendo però i tre gol decisivi solamente a dieci minuti dalla fine per colpa di tre errori individuali. Sono sicuro che ci rifaremo, possiamo crescere molto». L'obiettivo di Giuseppe Preziuso è proprio quello di far crescere i propri giocatori nel corso di questa stagione in modo da prepararli per il passaggio in prima squadra il prossimo anno. Il tecnico spiega infatti che «il mio interesse è la crescita dei miei ragazzi, è un lungo percorso ma ce la possiamo fare. Voglio insegnare loro come vivere il calcio cercando di trasmetterli tutta la mia esperienza da giocatore. Già tre calciatori che allenavo la scorsa stagione sono stati inglobati quest'anno in Prima Squadra, mi auguro che se ne aggiungano molti altri fin dal prossimo campionato». La sua speranza è che questi ragazzi, una volta compiuto il passaggio nella squadra allenata da Antonio Lucibello, proseguano il percorso di crescita avviato con lui e che non si adagino sugli allori per aver raggiunto questo traguardo. Preziuso considera infatti la Juniores come «una categoria di passaggio dal settore giovanile alla Prima Squadra dove si deve continuare ad impegnarsi al massimo per farsi trovare pronti e migliorare sempre di più», motivo per cui non giudica essenziale la vittoria del campionato. A tal proposito l'allenatore crede molto nel suo motto secondo cui «vincere è una conseguenza: per vincere bisogna creare e per creare bisogna lavorare». [caption id="attachment_242284" align="aligncenter" width="324"] Il Villarbasse festeggia una vittoria in campionato.[/caption] In questo percorso di crescita Preziuso fa molto affidamento su quattro giocatori in particolare, uno per ogni singolo reparto. Mattia Ruffino è un portiere bravissimo tecnicamente che fa i propri punti di forza nell'istinto, nel posizionamento e nella reattività ma, secondo il suo allenatore, «deve solamente crescere caratterialmente e farsi sentire di più con la voce durante le partite». Tre anni fa l'estremo difensore non voleva giocare in questo ruolo, motivo per cui veniva schierato come seconda punta da Preziuso. Quest'ultimo ha poi dovuto schierarlo tra i pali in un torneo di fine stagione in un momento di emergenza e «da quel momento non l'ho più tolto perché ho scoperto che è veramente fortissimo in porta». Edoardo Dalmasso è invece un difensore centrale con una discreta maliziosità, un eccellente terzo tempo e senso della posizione oltre ad avere un ottimo tiro, motivo per cui è il rigorista della squadra. Il suo tecnico spiega infatti che «Edoardo è tecnicamente il giocatore più forte della rosa, gli faccio battere pure le punizioni oltre che i tiri dal dischetto. Non ha nemmeno paura di giocare il pallone nella propria metà campo, sposa infatti in pieno la mia filosofia secondo cui bisogna sempre provare a giocare a calcio». Gabriele Scalea è un ottimo centrocampista con un grandissimo temperamento e un'ottima tecnica oltre ad essere un «vero motivatore con i propri compagni. E' un ragazzo molto serio, non salta mai un allenamento. Anche suo padre, che è un dirigente della società, è una persona fantastica». Il numero 10 del Villarbasse ha inoltre già fatto qualche apparizione in Prima Squadra proprio come Samuele Daloisio, un attaccante con buone doti tecniche e un importante senso del gol ma che «deve però migliorare ancora caratterialmente perché è fragile. Durante la partita pensa a tante cose, deve concentrarsi solamente su una e fare bene. E' già molto migliorato rispetto alle scorse stagioni, credo molto in lui». [caption id="attachment_242283" align="aligncenter" width="423"] Mattia Ruffino.[/caption] Preziuso conosce e allena alcuni dei suoi giocatori già da qualche anno. Il tecnico si trova infatti sulla panchina dell'Under 19 da ben due stagioni dopo aver guidato la squadra degli Allievi per due anni. «Ho giocato otto anni nella Prima Squadra del Villarbasse ma poi ho dovuto smettere per alcuni problemi fisici, tra cui una rottura del tendine. Ogni tanto mi alleno ancora con i miei vecchi compagni con cui c'è ancora un ottimo rapporto di amicizia ma, da ormai quattro anni, mi concentro a fare il tecnico. Allenare trasmette altre emozioni rispetto al calcio giocato, dà un qualcosa che è difficile da capire. E' bello trasmettere la propria passione ai ragazzi» spiega l'allenatore. Preziuso considera inoltre la Villarbasse come «una grande famiglia, mi sento a casa qui. Il presidente Loris Cappelli sta facendo un grande lavoro, mi coinvolge spesso nella crescita del settore giovanile. Ci tengo inoltre a ringraziare pubblicamente la società perché lo scorso anno mi hanno pagato il corso per il patentino di allenatore, è stato un bel gesto. Ho inoltre avuto Giancarlo Camolese (ex tecnico di Reggina e Torino, ndr) come istruttore, è stata davvero un'esperienza molto formativa». [caption id="attachment_242288" align="aligncenter" width="436"] Il Villarbasse in azione.[/caption] L'allenatore non ha un modulo od un sistema di gioco preferito perché «credo che bisogni sempre adattarsi alle caratteristiche tecniche dei calciatori che si ha a disposizione. La mia idea è che bisogna giocare a calcio attraverso il giropalla e un possesso non solo orizzontale ma anche e soprattutto verticale. Voglio inoltre che miei giocatori facciano tanto movimento durante la partita, motivo per cui faccio fare allenamenti ad alta intensità». Preziuso sceglie il modulo anche in base alle caratteristiche dell'avversario per poi cambiarlo talvolta a partita in corso «senza però snaturare mai i miei giocatori. Li schiero sempre in posizioni compatibili alle loro caratteristiche tecniche e dove possono quindi dare il meglio di sé stessi. Inoltre mi piace molto sperimentare. Ad esempio, la difesa a tre non mi piaceva particolarmente ma, una volta sperimentata, mi sono dovuto ricredere perché mi è piaciuta». Il tecnico dell'Under 19 del Villarbasse non si ispira ad un allenatore in particolare ma ammira molto Antonio Conte («nella sua esperienza alla Juventus ha fatto una rivoluzione calcistica, ha fatto capire che l'aspetto motivazionale è importante tanto quanto le doti tecniche») e Gennaro Gattuso («anche lui punto molto sull'aspetto caratteriale proprio come l'attuale tecnico dell'Inter»), entrambi con una personalità molto simile. Giuseppe Preziuso è un allenatore altrettanto di personalità con una grande passione per il calcio. Crede molto nei suoi ragazzi e mette la loro crescita caratteriale, tattica e tecnica al primo posto. Il Villarbasse può quindi puntare molto su di lui per poter migliorare sempre di più il proprio settore giovanile e lanciare molti giovani in Prima Squadra. [caption id="attachment_242280" align="aligncenter" width="435"] Francesco Vulcano in azione.[/caption]

LA ROSA DEL VILLARBASSE UNDER 19

Portieri: Mattia Ruffino, Andrea Trovò. Difensori: Alessio Benedetti, Luca Borrelli, Simone Campice, Samuele Carere, Edoardo Dalmasso, Marco Formento, Alessio Lullo, Francesco Vulcano. Centrocampisti: Andrea Azzariti, Francesco Borelli, Gabriele Converso, Simone Forneris, Daniel Gasperini, Bentouil Imadeddine, Gabriele Scalea. Attaccanti: Marco Casarella, Samuele Daloisio, Luca Floresta, Manuel Ierace. Allenatore: Giuseppe Preziuso.
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