Eccellenza
20 Febbraio 2022
I mattatori di giornata Barcellona e Porticchio: due loro magie firmano la rimonta del Vanchiglia sull'Acqui
Al Tallia è andata in scena la partita dell'anno. Il Vanchiglia firma una clamorosa vittoria sull'Acqui, portando a casa 3 punti con un 3-2 che non solo valgono l'ottavo posto, ma segnano un'impresa titanica contro una delle squadre (se non la squadra) sulla carta più forte del girone. Tanto rammarico per i Bianchi, che nonostante la buona partita segnata dai soliti, fenomenali Lewandowski e Guazzo cedono sotto i colpi dei vari Barcellona, Bissacco, Moreo e Porticchio, eccezionali sotto ogni aspetto. Poco male per i termali di Arturo Merlo, che con la sconfitta non perdono troppo terreno dalla vetta, in virtù del pari del Chisola e della sconfitta del Cuneo Olmo. I Bianchi saranno chiamati al riscatto con la Pro Dronero, nel tentativo di ritrovare la forma e i risultati perduti il prima possibile.
Ramin Binandeh non snatura il suo classico 4-2-3-1, lanciando il solito Zamariola tra i pali con il quartetto difensivo composto da Laforge, Grabbi, il giovanissimo De Andreis (2004) e Porticchio; in mezzo al campo a fare legna e dare geometrie Giors Reviglio e Bissacco; terzetto di trequartisti che vede Bruno a sinistra, Barcellona a destra e Bussi al centro, con unica punta il capitano Daniele Moreo. L’Acqui di Arturo Merlo si posiziona a specchio, schierando quasi tutti i big in rosa per i Bianchi. Cipollina in porta, Manno e Morabito al centro della retroguardia e Nani e Cirio terzini; Baldizzone e Genocchio si prendono la mediana, pronti a dare il là ai 4 tenori davanti: Guazzo punta centrale, Lewandowski trequartista, Federico Viscomi ala destra e Innocenti ala sinistra.

LA CLASSIFICA DEL GIRONE B DI ECCELLENZA
A l’è un gran Moreo. Ci vuole poco, anzi pochissimo, per vedere subito tutte le qualità dell’organico dell’Acqui. I Bianchi non si risparmiano minimamente e ad accendere subito la luce al Tallia ci pensano i soliti Guazzo e Lewandowski: i difensori del Vanchiglia ci metto 10 minuti buoni per prendere le giuste misure ai big termali, che nel mezzo sfiorano il gol in paio di occasioni nate da belle giocate. Ma i padroni di casa non sono per nulla una vittima sacrificale: il riscatto granata inizia al 10’ minuti, quando Bissacco spaventa Cipollina con una fucilata dal limite che si spegne sul fondo per un soffio. Poco dopo è Bussi che si mette in proprio, andando per vie centrali e riuscendo a penetrare in area, ma il suo tiro è facile preda di Cipollina.
Dopo un quarto d’ora abbondante di marca Vanchiglia ecco che l’Acqui riviene fuori: Lewandowski inventa, Guazzo rifinisce e i vari Innocenti, Genocchio e Viscomi feriscono. Ed è così che nasce l’1-0 dei Bianchi: sventagliata di Lewa da sinistra a destra, palla rimessa dentro da Viscomi, sponda perfetta di Guazzo che vede l’inserimento da dietro di Innocenti che schiaccia con il piattone e batte Zamariola.
Un duro colpo per il Vanchiglia, che sente un po’ la botta e risente del miglior momento del primo tempo dell’Acqui. Possibilità ghiotta del 2-0 grazie al lancio millimetrico di Guazzo da oltre 35 metri, perfetto per lo scatto dalle retrovie di Genocchio che è bravo a controllare, ma meno a calciare.
Ma mai dare per morto il Vanchiglia. Nel momento più duro ecco che il capitano Daniele Moreo al 37’ si inventa una perla rara su punizione, calciando perfettamente da 25 metri con il destro e insaccando all’incrocio dei pali prima di dare un bacio alla traversa. Cipollina battuto ed esultanza con mani alle orecchie, per far esplodere un po’ gli spalti del Tallia. Pareggio granata e squadre al riposo.
Matteo Guazzo e Marc Lewandowski: i due tenori dell'Acqui tra i protagonisti dell'intera partita giocata dai Bianchi
Guazzo c'è, Barcellona e Porticchio ci sono di più. Usciti dagli spogliatoi i ragazzi di Merlo sono nuovamente rigenerati e riprendono a marciare a pieno ritmo. Primi minuti e subito chance per Guazzo, che su un lancio lungo riesce a girare al volo, senza impegnare troppo Zamariola. Un piccolo antipasto di quello che anticipa la ripresa: poco dopo Acqui e Vanchiglia hanno due occasioni ghiottissime per il secondo gol, prima per i Bianchi che con i soliti Lewandowski e Guazzo disegnano calcio, andando a concludere in area con l’ex Parma che prova lo scavetto su Zamariola, senza centrare la porta. Riparte il gioco e Barcellona si mette in proprio, passando in mezzo ai centrali e saltando di Netto Cirio, facendosi però murare all’ultimo da una chiusura spaziale di Manno.
Ed è al 14’ che la partita si sblocca nuovamente: ennesimo lancio lungo per Guazzo, che si smarca con una facilità disarmante tra Grabbi e De Andreis, vede Zamariola uscire e lo salta con un sombrero, per poi insaccare uno dei gol più facili della sua carriera.
Partita di nuovo in carreggiata per i Bianchi, che sembrano in controllo della partita: un paio di ammonizioni non scoraggiano gli uomini di Merlo, che al 19’ sfiorano il tris con il tentativo di rovesciata di Manno che si spegne sul fondo.
Ma è tutta un’illusione. Questa partita non si spegne mai, così come non muore mai il Vanchiglia. Ventesimo minuto, i granata vanno all’attacco e Giors Reviglio si inventa l’assist filtrante perfetto per Barcellona, che trova ancora una volta i tempi giusti per bruciare Manno e Morabito e infilare con il piattone Cipollina. Il Vanchiglia l’ha ripresa, ancora una volta.
L’Acqui vacilla. Subentra un po’ di nervosismo, Merlo getta nella mischia Coletti e Massaro per aggiungere peso davanti, ma non basta. Non basta perché a segnare è di nuovo il Vanchiglia, in un’azione pazzesca iniziata sulla destra e conclusa da Porticchio, che dopo una sventagliata dal suo lato la mette giù con sapienza, parte in un coast to coast per poi accentrarsi e calciare col destro dal limite nel sette dove Cipollina non può farci nulla. È festa pazza: tutti ad abbracciare il terzino granata, ben consci di averlo fatto brutto e di aver messo di nuovo il timbro con la fascia di capitano addosso.
Daniel Porticchio la decide con un gol favoloso: percussione che parte da sinistra e si conclude con un destro all'incrocio
Il finale è infuocato. L’Acqui si getta in avanti e le occasioni da moviola fioccano, con la prima al 38’ che vede Carrese atterrato in area, ma per il fischietto di giornata Bevere di Chivasso non c'è niente. Veementi le proteste dei termali, tra tutti Lewandowski che parte alla carica litigando con mezzo mondo, anche fuori dal campo. Mentre Bissacco sfiora l'eurogol su punizione (gran parata di Cipollina) gli animi esplodono letteralmente a pochi istanti dal novantesimo, quando Simonetti si fa cacciare dopo un fallaccio (con accenno di rissa conseguente) e immediatamente dopo Manno per qualche parola di troppo all'arbitro. Ma in 10 contro 10 è sempre l'Acqui che assale la porta di Zamariola, con un'altra ondata di proteste al 49' per un presunto fallo di mano in mischia, non segnalato dall'arbitro. Sull'ultimo episodio da VAR della partita si chiude l'incontro: il Vanchiglia firma l'impresa, l'Acqui è KO.
VANCHIGLIA-ACQUI 3-2
RETI (0-1, 1-1, 1-2, 3-2): 28' Innocenti (A), 37' Moreo D. (V), 14' st Guazzo (A), 20' st Barcellona (V), 28' st Porticchio (V).
VANCHIGLIA (4-2-3-1): Zamariola 6.5, Laforge 7, Porticchio 7.5, Giors Reviglio 7, Grabbi 6.5, De Andreis T. 6.5, Bissacco 7.5, Bussi 7, Barcellona 8, Moreo D. 7 (11' st Simonetti 5), Bruno 6 (11' st De Santi 6). A disp. Granata, Imberti, Gallo, Cantone, Moreo N., Cavallo A., Gaetano. All. Binandeh 7.5.
ACQUI (4-2-3-1): Cipollina 6, Nani 6 (33' st Carrese sv), Cirio 6.5, Manno 5, Morabito 5.5, Baldizzone 6, Viscomi Fe. 6.5 (23' st Massaro 5.5), Genocchio 6 (33' st Campazzo sv), Guazzo 7.5, Lewandowski 7, Innocenti 7 (23' st Coletti 6). A disp. Lequio, Cerrone, Verdese, Camussi, Cavallotti. All. Merlo 6.5.
ARBITRO: Bevere di Chivasso 5.
COLLABORATORI: De Giulio e Lo Chiatto L..
AMMONITI: 18' Zamariola (V), 16' st Cirio (A), 17' st Baldizzone[01] (A).
ESPULSI: 44' st Manno (A), 44' st Simonetti (V).