Under 15
03 Ottobre 2022
Matteo La Mastra, super prestazione nel derby
Non una festa, un tripudio! Perché il 4-0 infilato dal Bra al Fossano non è soltanto un derby vinto con merito e in maniera rotonda, ma ha altri tantissimi significati. Tra questi una vendetta societaria, per i traffici di mercato estivi che han portato tre 2008 e tantissimi 2009 dall’Attilio Bravi al Pochissimo, oppure una vittoria in uno scontro diretto che stabilisce un po’ delle gerarchie in un girone che cerca un “AntiChisola”.
C’è poi la terza partita consecutiva senza subire gol e questo, si sa, è un dato statistico che fa sempre piacere. «Era un derby sentito anche per le vicende di quest’estate e un risultato così ci rafforza - esulta Hernan Pulvirenti - I ragazzi sono contenti e quindi sempre più convinti della scelta fatta rimanendo a Bra. Parlando del campo credo che siamo stati superiori in tutto, non subendo neanche un tiro in porta. Questa volta è andata così, magari la prossima sarà diversa, ma sul campo siamo stati superiori. Il lavoro paga e questi ragazzi stanno lavorando duramente». Il Bra vince e convince grazie anche a un La Mastra con le ali ai piedi e che alza quindi anche l’asticella giallorossa: «Aveva una voglia che gli ha permesso di tirare fuori il massimo, così come i suoi compagni lo hanno messo in condizione. Antichisola? I vinovesi e il Pinerolo forse hanno qualcosa in più, ma se giochiamo così diamo fastidio a tanti».
Rammaricato per l’approccio e il risultato Valerio Petiti, tecnico del Fossano: «Abbiamo giocato malissimo. L’avevamo preparata per chiudergli gli esterni e giocare con più intensità e grinta, ma non ci siamo riusciti. In più è mancato qualcosa sottoporta nel secondo tempo. Come singoli c’è da premiare Angaramo che non molla veramente mai. Detto questo, come dice Mourinho: se bisogna prenderne 4, è meglio prenderli tutti insieme».