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Anche a Lissone c'è uno Spider-Man di quartiere

Il classe 2000 mantiene inviolate entrambe le porte, superandosi nella ripresa

Mauri Lissone Promozione

Tommaso Mauri, autore di una serie di miracoli in una giornata che non dimenticherà

«Ma l'hai vista la mole di occasioni create? E le grandi parate di Mauri? E i continui capovolgimenti di fronte per tutti i 90 minuti?» «Sisi, bello bello, ma intanto come ha fatto a finire 0-0?». La citazione rivisitata da «Tre Uomini e una gamba» di Aldo, Giovanni e Giacomo è l'ideale per descrivere la sfida tra Casati Arcore e Lissone, un pareggio a reti bianche inspiegabile per la quantità di occasioni e situazioni pericolose in zona gol. Ma certe volte il pallone non ne vuole proprio sapere di entrare, anche se questo non toglie alla bellezza di una gara che consegna un pareggio gradito sicuramente molto di più agli ospiti, un Lissone brillante per mezz'ora e poi un po' calo, che al Casati Arcore, uscito fuori alla distanza e che non è riuscito a trovare una vittoria che sarebbe stata preziosissima.

Prima domini, poi rischi. Dopo i primi minuti di sostanziale equilibrio, sono gli ospiti i primi a provare a prendere in mano le redini del gioco: gli uomini di Cavalli sono ruggenti soprattutto grazie alla coppia di centrocampo Patriarca-Motta, vero motore della squadra con palloni recuperati e velocità di pensiero in impostazione, ma non riescono a superare gli ostacoli posti dalla difesa del Casati, sì coriaceo dietro ma che appare rinunciatario e inoffensivo quando si tratta di ribaltare l'azione. La prima vera occasione per il Lissone arriva però soltanto al 21', quando Sansonetti trova il taglio di Caruso dentro l'area: il 9 non riesce però ad angolare la sua conclusione come vorrebbe, e per Labate è facile deviare in angolo. E' questo il difetto più grande del Lissone del primo tempo, essere un cane che abbaia ma non morde: i biancoazzurri dominano il possesso palla ma manca loro la capacità di concretizzarlo, con il tridente d'attacco rimaneggiato che non sembra essere in giornata di grazia. In momenti del genere spesso si viene beffati alla prima occasione concessa, e gli ospiti al 34' ci vanno davvero vicino: punizione dalla trequarti di Alessandro Colombo, Gabellini ci arriva in spaccata e il pallone sibila vicinissimo al palo a Mauri battuto. Al 42' poi il rischio corso dagli ospiti è ancora più grande: Molteni si addormenta e rischia di farsi rubare palla al limite dell'area, ne nasce un rimpallo che favorisce l'arrivo a tutta velocità di Gabellini, che col sinistro però trova soltanto il palo esterno. I padroni di casa hanno però preso coraggio e al 45' vanno di nuovo a un passo dal gol: dopo un'azione confusa in mezzo all'area Colombo pesca il backdoor di Costantino con una palombella dolcissima, il centravanti calcia addosso a Mauri ma avrebbe il pallone per un facile tap-in, che però liscia incredibilmente da un passo.

Mille occasioni, nessun gol. Casati Arcore che torna dagli spogliatoi subito intenzionato a far male: prima azione della ripresa, sponda di Gabellini per Alessandro Colombo che col sinistro la fa girare giusto qualche centimetro in più di quanto sarebbe servito per freddare Mauri. E' comunque un'altra gara rispetto alla prima mezz'ora: il Casati Arcore che sembrava una 500 è diventato una Ferrari e aggredisce la partita con tutta un'altra mentalità, mentre lo sfrontato Lissone dell'inizio è un lontano ricordo, sostituito da una brutta copia più timida e con poche idee. La squadra di Cavalli è però brava a resistere al momento negativo e a disinnescare il forcing avversario, riuscendo col passare dei minuti a riportare la gara sui binari dell'equilibrio. Lo 0-0 ne esce così rafforzato: la gara resta un'enigma irrisolvibile. Al 20' gli ospiti danno la prova di essere tornati in pieno in partita: su una serie di rimpalli da corner Caruso tenta la soluzione spettacolare, una rovesciata quasi perfetta che finisce alta di un soffio. Lo stallo che si è creato va vicino a sbloccarsi al 32', quando dal nulla il Casati Arcore costruisce la più grande occasione della partita: il cross di Gabellini trova perfettamente Patarino solo a centro area, la sua sforbiciata di sinistro sembra letale ma trova sullo sua strada un riflesso fantascientifico di Mauri, che non si sa come riesce a mandare il pallone in calcio d'angolo. La risposta del Lissone non è meno pericolosa: al 36' la combinazione tra Sansonetti e Caruso al limite dell'area è efficace e libera il secondo al tiro, che trova la deviazione di un difensore termina la sua corsa a pochi centimetri dal palo. Nonostante tutto però lo 0-0 resiste: l'ultima grande occasione arriva al 49', ma Mauri si dimostra migliore in campo con un altro grandissimo intervento sulla semirovesciata di Venier, che aveva trovato lo spazio per calciare dopo l'ennesima mischia in area. Finisce così incredibilmente a reti inviolate una gara divertente e piena di occasioni, il più atipico degli 0-0: un punto buono solo per il Lissone, che resta in piena zona playoff, mentre il Casat, affidato momentaneamente a Pessina visto l'esonero di Bosis, rimanda ancora la possibile svolta della sua stagione.

IL TABELLINO

CASATI ARCORE-LISSONE 0-0
CASATI ARCORE (4-2-3-1): Labate 6.5, Maggi 6, Redaelli 6, Colombo A. 7.5, Corbetta 6.5, Venier 6.5, Crippa 6.5 (33' st Fanti s.v.), Galbiati 6, Costantino 5.5 (20' st Patarino 6.5), Gabellini 6.5 (45' st Scandolara s.v.), Zorloni 6.5 A disp. Corti, Mascazzini, Coltro, Marchesi, Mundo, Draisci All.Pessina 6.5.
LISSONE (4-3-3): Mauri 8, Ardagna 6.5 (13' st Dionisi 6), Ramadan M. 6.5, Patriarca 6.5 (19' st Bonoldi 6), Molteni 6, Colombo E. 7, Borgogni 6.5, Motta 7, Caruso 6.5, Sansonetti 6, Ramadan L. 6 (24' st Biancardini 6) A disp. Santaniello, Brambilla, Di Salvo All.Cavalli 6.
ARBITRO: Lo Gaglio di Milano 6.5.
ASSISTENTI: Orsogna 6.5, Satta 6.5.
AMMONITI: Redaelli (C), Zorloni (C), Crippa (C), Patriarca (L), Venier (C), Borgogni (L).

LE INTERVISTE

CASATI ARCORE
L'ex vice di Bosis, Matteo Pessina, analizza: «Abbiamo giocato una buona partita al termine di una settimana difficile, ovviamente complicata dal cambio d'allenatore. Ho trovato una squadra disponibile e determinata, che ha costruito diverse buone occasioni da gol, fermata solo dalla grande prestazione del portiere avversario che ha parato di tutto. Peccato perché vincere sarebbe stato importantissimo, ma sono fiducioso per il futuro».

LISSONE
Sempre lucido nell'analisi del match invece Massimiliano Cavalli, il tecnico del Lissone è soddisfatto a metà della prestazione dei suoi: «Siamo stati quasi perfetti nella prima mezz'ora, con l'unica pecca di non aver concretizzato. Poi alla prima occasione loro ci siamo spaventati e abbiamo smesso di proporre gioco come avevamo fatto fino a quel momento, finendo per soffrire un po' sotto la loro pressione. Siamo riusciti a rientrare bene in gara nella ripresa, ma ci è mancata la lucidità e la fortuna per segnare».

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