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Tris scaccia-proteste, lo scontro salvezza si risolve dalla panchina

Feola subentra nella ripresa e allontana le polemiche sul gol che riaccende la sfida

Mainardi Bresso Promozione

Marco Mainardi, leader difensivo del Bresso

Esistono partite senza storia, anche quando il risultato e l'andamento della gara direbbero tutt'altro. Il colpo esterno del Bresso sul campo del Cologno è stato uno di questi casi rari, un 1-3 che non racconta a pieno la tranquillità con cui gli ospiti hanno controllato la partita, riaperta solo a inizio secondo tempo da un rigore dubbio. Anche in quel momento infatti il Cologno non è mai parso davvero in grado di poter agguantare il pareggio, e l'1-3 firmato da Feola a dieci dalla fine è stato il timbro finale a un match da ricordare per gli uomini di Manzo.

Ospiti padroni a casa altrui. Ritmi frenetici nei primi minuti, con gli speculari 3-5-2 di Patera e Manzo che si studiano con grande interesse per trovare i rispettivi punti deboli, ma la velocità con cui gira il pallone e la conseguente dose di errori tecnici rendono lo studio matto e disperatissimo. I capovolgimenti di fronte sono continui e in una partita del genere l'aria profuma di gol: lo spazio giusto lo trova al 13' il Bresso, con Manca che si infila in mezzo alla difesa di casa e incrocia col destro per il vantaggio ospite. Lo 0-1 non cambia i ritmi della gara, che sembra una corsa di Nascar americana: il Bresso conferma di trovarsi alla grande in mezzo alla confusione, e al 19' sfiora il raddoppio con D'Apice che, ben imbeccato dal cross di Siviero, di sinistro al volo impatta bene il pallone da posizione ideale, ma non riesce a dare la potenza necessaria consentendo a Glorini di deviare in angolo. La risposta del Cologno arriva al 27': gli uomini di Patera si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Didoni con il colpo di testa di Mihana, che sul cross di Ferrera stacca in completa libertà ma non riesce a centrare la porta. Nel frattempo dopo l'inizio insostenibile i ritmi sono fisiologicamente diminuiti: la situazione sembra favorire la voglia di rimonta del Cologno, ma il Bresso scopre di avere una nuova arma, il contropiede. Gli uomini di Manzo la sfruttano appena possono e lo fanno senza alcuna pietà: al 31' Pollutri conduce palla fino al limite dell'area, poi se la sposta sul sinistro e calcia, trovando anche la sfortunata deviazione di Ferrera, che beffa Glorini e consegna lo 0-2 agli ospiti. Se il Cologno aveva reagito con assoluta nonchalance allo 0-1, il doppio svantaggio è una spada di Damocle per il morale dei padroni di casa, che appaiono confusi e senza idee; l'unico, timido, abbozzo di reazione è una punizione dai 25 metri di Giusti, centrale e comoda per i guantoni di Didoni. Un Cologno che aspetta solo l'intervallo per riorganizzarsi ma che al 44' rischia di affondare definitivamente: una clamorosa amnesia di Catalfio apre le porte del Paradiso a Pollutri, a cui la doppietta personale viene negata solo da un grande riflesso di Glorini, che tiene in vita i suoi.

Polemiche ma senza conseguenze. La ripresa si apre con un episodio destinato a far discutere parecchio, perché il rigore fischiato da Rubino è molto dubbio, dato che l'uscita di Didoni su Diurno lanciato in rete sembra essere regolare, col portiere ospite che addirittura completa l'intervento bloccando il pallone. Le proteste del Bresso si uniscono all'incredulità dei padroni di casa, che scartano comunque il regalo con Mihana, bravo a spiazzare Didoni aprendo il piattone destro. Quasi dal nulla l'inerzia è passata nelle mani degli uomini di Patera, che provano a riversarsi in avanti più con energia e senso d'urgenza che con le idee, che una volta superata la trequarti sembrano sparire sempre magicamente. Gli ospiti però non stanno certo a guardare: la squadra di Manzo si sente derubata di un doppio vantaggio che avrebbe potuto amministrare con molta più tranquillità, ma può continuare a far male in contropiede. Incubo degli incubi per la difesa del Cologno in queste situazioni continua ad essere Pollutri, che al 24' grazia i padroni di casa calciando a lato da centro area dopo essere rientrato alla grande sul sinistro. Passato lo spavento il Cologno prova di nuovo a impostare un'idea di assedio, ma la fase offensiva di casa continua ad essere brulla come un campo in campagna in pieno inverno: la difesa ospite controlla agevolmente, tanto agevolmente che definire un assedio il forcing dei padroni di casa diventa minuto dopo minuto sempre più eccessivo. Al 34' poi il Bresso trova la più meritata e logica delle conseguenze: i due nuovi entrati Pignata e Feola cucinano un contropiede 5 stelle Michelin, con il primo che trova in area il secondo che da zero metri emette la sentenza dell'1-3 sulla gara, mandandola virtualmente in archivio. La reazione del Cologno, mai convinta in tutta la gara, a maggior ragione non arriva più, con la stanchezza che attanaglia idee e gambe dei padroni di casa in una morsa inscalfibile. L'1-3 passa così direttamente alla Cassazione: una vittoria autorevole per un Bresso che ha mantenuto il controllo della gara per tutti i 90 minuti, mentre per il Cologno servirà una condotta assai migliore per scampare a future sentenze amare come questa.

IL TABELLINO

COLOGNO-BRESSO 1-3
RETI: 13' Manca (B), 31' Pollutri (B), 9' st rig. Mihana (C), 34' st Feola (B).
COLOGNO (3-5-2): Glorini 6.5, Ferrera 5.5, Caliri 6, Pollini 6 (33' st Rosario sv), Catalfio 5 (1' st Siby 6), Palazzolo 5.5, Pascale 6 (42' Gueye 6), Giusti 6 (15' st Andreoni 6.5), Diurno 6, Gorla 6, Mihana 6.5 (33' st Zuddas sv). A disp. D'Adamo, Ragusa, Cardito. All. Patera 5.5.
BRESSO (3-5-2): Didoni 6.5, Ripamonti 6.5 (1' st Sakho 6.5), Beresiarte 6.5, D'Apice 7, Raimoldi 6.5, Cancedda 6.5 (20' st Pignata 6), Pollutri 7.5, Mainardi 7.5, Manca 7 (20' st Feola 6.5), Parmigiani 6.5 (20' st Miceli 6.5), Siviero 7 (40' st Galbiati sv). A disp. Bonasera, Zumpano. All. Manzo 7.
ARBITRO: Rubino di Cinisello Balsamo 5.
ASSISTENTI: Terlizzi e Maggio.
AMMONITI: Beresiarte (B), Ferrera (C).

LE INTERVISTE

Mentre un deluso Patera non rilascia dichiarazioni, l'allenatore del Bresso Francesco Manzo ha un sorriso a 32 denti analizzando la vittoria dei suoi: «Abbiamo giocato una grande partita su un campo ostico, controllando il ritmo e facendo bene in entrambe le fasi. Dopo l'episodio dell'1-2 abbiamo avuto qualche minuto di comprensibile sbandamento, ma siamo stati bravi a riprenderci subito e a chiudere la pratica in contropiede».

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