Under 19
13 Ottobre 2021
Maurizio Borghi, decisivo nella sfida vinta dal Castello Cantù con La Dominante
Con il posticipo di lunedì sera tra Bresso e Calvairate si chiude la quarta giornata di campionato del Girone B, ricca di risultati interessanti che andiamo a rivivere nel dettaglio. Prima, però, ricordiamo che, come raccontato a questo link, da quest'anno vi basterà scannerizzare un qualsiasi qr-code del giornale per diventare utenti premium della nostra applicazione, con la possibilità di leggere - sempre sulla nostra app - articoli come questo e le partite a pagamento seguite il weekend successivo.
BRESSO-CALVAIRATE 3-2
Tra le sei sfide della quarta giornata quella tra De Vito e Curioni era forse la più attesa, e le aspettative non sono state deluse. I padroni di casa, reduci dal primo successo in campionato, mantengono l'imbattibilità ponendo fine a quella della Calvairate, protagonista di una marcia fin qui perfetta e fermata da una ribattuta su calcio di rigore a tempo scaduto. A decidere il big match è infatti Matos, subentrato nella ripresa e lesto nel respingere di testa in rete il penalty di Piccolo parato da Bernuzzi, però lo spettacolo offerto è ben altro. Le due squadre giocano a viso aperto per tutti e 90 i minuti, alternandosi nella creazione di situazioni pericolose. Gli ospiti partono meglio, creando più di una palla gol nel primo quarto d'ora di gioco, ma a passare in vantaggio è il Bresso grazie alla bella conclusione di Piccolo da fuori area su un calcio d'angolo respinto corto. I ragazzi di De Vito salgono di giri e a dieci minuti dalla fine del primo tempo trovano anche il raddoppio, sempre con il loro numero 11. Nella ripresa Curioni passa alle due punte e raccoglie i frutti di questa mossa tra il 25' e il 30', quando Federico Roveri e il subentrato Vitali rimettono in piedi la partita, portando il risultato sul 2-2. Una rimonta non totalmente completata a causa degli interventi di Riello, che nell'ultima sezione del match tiene in vita il Bressocon un paio di parate. Gli sforzi della Calvairate rimbalzano dunque sul numero 1 di casa e a tempo scaduto vengono completamente vanificati. Sull'ultimo corner della serata, infatti, Lettieri evita il 3-2 in mischia dei padroni di casa, ma il direttore di gara reputa l'intervento sulla linea con il braccio, lo espelle e concede il rigore al Bresso: dal dischetto Piccolo si fa ipnotizzare da Bernuzzi, però la sfera resta in gioco e Matos è il più rapido nell'aggredirla, deviandola di testa in rete e consegnando altri tre punti ai padroni di casa, distanti una sola lunghezza dalla vetta.
«È stata una partita tra due squadre forti, ce lo concediamo. - afferma Stefano De Vito, tecnico del Bresso - Una sfida ad alta intensità, in cui entrambi eravamo propositivi e provavamo ad aggredirci in tutte le zone del campo e che era aperta a ogni risultato. Se fosse finita 4-2 per loro non ci sarebbe stato nulla da dire, però alla fine l'hanno decisa gli episodi e penso anche la qualità: noi siamo stati più cinici e fortunati, loro hanno creato tanto, ma non l'hanno finalizzato».
Una disamina che ritroviamo anche nelle parole di Matteo Curioni, allenatore della Calvairate: «Quando non segni episodi come i calci piazzati fanno la differenza. Non abbiamo avuto molto tempo per prepararci, però appena entrati in un quarto d'ora potevamo fare tre gol, ci siamo adeguati in fretta alla situazione. Loro hanno preso coraggio con il primo gol e la partita si è equilibrata rispetto all'inizio. Nella ripresa siamo stati bravi a fare qualcosa di diverso passando dal 4-3-3 al 4-4-2 e riprendendola, poi abbiamo continuato ad attaccare e loro sono stati più pericolosi in contropiede. Abbiamo avuto anche un altro paio di occasioni per fare la terza rete, però, un po' per la bravura del loro portiere un po' perché oggi siamo stati troppo imprecisi, non ci siamo riusciti e loro invece hanno trovato quel rigore, su cui potevamo stare più attenti, così come sul secondo gol».
BASE 96-MARIANO 1-1
È una risposta importante quella della Base 96, che dopo la batosta nel derby con l'Ardor Lazzate ferma il Mariano. Un pareggio che i rossoverdi conquistano sul calare di una partita combattuta, in controllo degli ospiti nella sua prima parte e poi cambiata di volto dal cartellino rosso ricevuto proprio tra le fila dei ragazzi di Campi. Il protagonista sia in positivo che in negativo è Davide Rivolta, che prima, al 30', completa un'azione lavorata da Barbieri, Bellotti e Biancorosso con un tocco morbido da fuori area che scavalca Grassi e poi, dieci minuti più tardi, viene espulso per qualche parola di troppo al direttore di gara. L'uomo in meno costringe Campi ad abbassare il baricentro, lasciando il pallino del gioco alla Base, che fatica però a trovare lo spiraglio in un muro ben eretto dal Mariano. L'insistenza premia però la formazione di D'Addea, che al 42' pareggia i conti: i rossoverdi cercano di spostare la sfera da destra verso sinistra, vengono respinti centralmente e Filannino prova allora il filtrante alto in verticale per Poli, che supera Villa con un pallonetto, colpisce la traversa e si avventa sulla sfera per il tap in del definitivo 1-1. Un punto che permette ai padroni di casa di smuovere leggermente la classifica, in attesa del primo successo in campionato, e che impedisce invece agli ospiti di andare a prendersi la vetta insieme a Castello Cantù, Ardor Lazzate e Calvairate.
«È stata una partita tosta, sempre molto maschia. - commenta Massimiliano D'Addea, tecnico della Base 96 - Poco calcio nel primo tempo, in cui loro sono passati in vantaggio con un gol che potevamo evitare, poi la svolta è stata il loro rosso. Nella ripresa, giocando anche in maniera diversa con due sulle fasce e uno centrale loro hanno retto bene per tanto tempo, ma alla fine abbiamo pareggiato con una bella rete. Complimenti a loro per la determinazione agonistica di tenere il risultato, noi volevamo qualcosa in più, però anche i miei ragazzi sono stati bravi nel secondo tempo». Sugli aspetti ancora da migliorare l'allenatore spiega che: «Fatichiamo a sviluppare gioco, tecnicamente siamo ancora un po' indietro. Quando sono rimasti in 10 sono arretrati parecchio e ci hanno permesso di avere più tempo per orchestrare il palleggio».
Soddisfatto nonostante il pareggio subito nel finale Cristian Campi, tecnico del Mariano: «Nel primo tempo abbiamo gestito bene la gara, poi siamo rimasti in 10 e chiaramente nel secondo abbiamo sofferto qualcosa, pagando però l'unico errore che abbiamo commesso in 90 minuti. Sull'1-0 abbiamo abbassato il baricentro perché non potevamo andare in pressione, nonostante ciò abbiamo avuto tre ripartenze, di cui una finita sul palo, una non conclusa e una gestita male. Loro con l'uomo in più cercavano di buttare i palloni in area, però abbiamo retto veramente bene. Peccato per quell'errore e per il cartellino rosso, se fossimo rimasti in 11 probabilmente staremmo parlando di un'altra partita». Sul gol subito l'allenatore aggiunge: «È mancata un po' la marcatura preventiva e forse il portiere poteva restare un po' più alto per fare sua la sfera o calciarla via».
CASTELLO CANTÙ-LA DOMINANTE 1-0
Nel weekend che segna i passi falsi di Calvairate e Ardor Lazzate, ad approfittarne è il Castello Cantù, che supera di misura La Dominante e raggiunge il duo di testa con una partita in meno. Uno scarto minimo che ben rappresenta il match complicato vinto dai gialloblù, più propositivi degli avversari, ma inizialmente graziati dagli undici metri. Mentre i ragazzi di La Rocca dettano i ritmi, quelli di Ibba restano compatti e provano a rispondere a dovere, come al 36', quando su una rapida discesa conquistano un calcio di rigore: sul dischetto si presenta Punzi che, però, conclude sopra la traversa. Una chance che pesa nell'economia della gara, decisa al 26' della ripresa dal primo centro stagionale di Borghi. Gol che segna il terzo successo su tre dei padroni di casa, capaci di mantenere sempre la porta inviolata, mentre La Dominante non riesce a dare continuità al 3-0 rifilato al CG Bresso.
«È stata una partita molto sudata, - spiega Luigi La Rocca, allenatore del Castello Cantù - loro si sono difesi molto bene per i primi 50 minuti e riuscivamo a tirare soltanto dal limite dell'area. Una sfida alla pari, loro sono ripartiti 3/4 volte ma ci siamo difesi bene, noi siamo stati cinici». Riguardo alla porta nuovamente inviolata l'allenatore afferma che: «Sto lavorando molto sulla fase difensiva, sono un amante del calcio italiano, quindi siamo molto tattici e ci organizziamo bene».
Un'analisi condivisa anche da Gianluca Ibba, tecnico de La Dominante: «È stata una sfida combattuta, una bella partita in cui si è visto un buon calcio da entrambe le parti. Loro probabilmente sono un po' più organizzati di noi, però siamo stati bravi a ribattere colpo su colpo. Per me il risultato ci penalizza per come è arrivato, cioè su uno scontro di gioco testa contro testa con l'arbitro che ha lasciato andare avanti l'azione. Se fosse finita 1-1 non ci sarebbe stato niente da dire, ma probabilmente neanche se fosse finita 2-1 per l'una o per l'altra squadra. Sono contento di quello che ho visto, i ragazzi hanno giocato una partita ordinata, gagliarda».
CG BRESSO-VILLA 0-2
Dopo la sconfitta di misura con la Calvairate, il Villa si rifà ai danni del CG Bresso, ancora a secco di punti e di gol fatti. La formazione di Siliotto, però, fatica in casa di quella di Ghio, sbloccando il match soltanto sul calare del primo tempo e mettendolo al sicuro a metà ripresa. Gli ospiti, infatti, gestiscono la partita, ma faticano ad affondare il colpo vincente. Per rompere le righe dei padroni di casa serve l'invenzione di Messa, che prende palla al limite dell'area su uno cross respinto dalla retroguardia avversaria e batte Karayan con una bella conclusione rasoterra. La rete della certezza, dopo un palo colpito, è invece quella di Beccaria, che su un filtrante raddoppia al 23' del secondo tempo.
Nonostante la vittoria Paolo Siliotto, tecnico del Villa, non è del tutto soddisfatto della gara disputata: «Non abbiamo fatto una prestazione indimenticabile. Abbiamo tenuto tanto palla, però loro hanno tirato su le barricate e facevamo fatica ad arrivare in porta. Abbiamo fatto un sacco di giro palla inconcludente perché non trovavamo spazi. Ci lasciavano l'esterno, però sulle palle dentro non c'era mai nessuno perché abbiamo attaccato poco la porta. Dall'altro lato avevo paura che i ragazzi potessero entrare in campo con superficialità, invece ho visto la giusta mentalità, e non abbiamo mai rischiato, se non al 90', quando uno di loro è entrato in area e forse c'era un mezzo rigore. Siamo stati imprecisi anche sulle palle inattive, abbiamo fatto un po' fatica contro una squadra che almeno sotto l'aspetto della corsa e della grinta non è mi sembrata così in difficoltà».
LISSONE-SCHUSTER 0-0
È un pareggio che non accontenta nessuno quello tra Lissone e Schuster. I padroni di casa tornano a fare punti dopo due sconfitte, ma restano ancora a secco di vittorie, mentre gli ospiti sprecano una buona occasione per agganciare il trio di testa. A livello di occasioni create spicca sicuramente l'incrocio dei pali colpito su punizione da Di Salvo nella ripresa, l'acuto migliore di un Lissone che arriva a tu per tu con il portiere in due occasioni, con Caglio e Mattia Corrado, ma non concretizza. Pecca di precisione e di fortuna anche la squadra di Crippa, che nel primo tempo sfiora il vantaggio: Rosi viene messo davanti a D'Ordia, si fa ipnotizzare e la ribattuta di un compagno di squadra viene respinta sulla linea di porta da un difensore. Per gli ospiti si contano altre situazioi favorevoli in superiorità numerica, però vengono tutte cestinate per qualche errore di troppo nell'ultimo tocco.
«È stata una bella partita, - esordisce Emanuele Triacca, tecnico del Lissone - siamo un po' rammaricati perché è un pareggio che ci va un po' stretto. Il primo tempo è stato abbastanza tranquillo, giocato alla pari e bene da una parte e dall'altra, ma senza grandi occasioni. Nella ripresa invece abbiamo preso un incrocio e per due volte siamo arrivati a tu per tu con il portiere, quindi penso che ai punti avremmo meritato qualcosa in più, però va bene così»
Di parere simile, ma al contempo opposto, è Massimiliano Crippa, allenatore dello Schuster: «Diciamo che è stata una partita molto accesa dal punto di vista fisico, un po' per il campo, un sintetico vecchio stile, e un po' perché l'arbitro ha lasciato giocare da entrambe le parti. Una sfida accesa, ma corretta. Noi abbiamo fatto sicuramente meglio nel primo tempo con la nitida chance di Rosi, mentre nel secondo tempo abbiamo avuto due/tre occasioni in cinque contro tre o quattro contro due dove abbiamo fatto un tocco di più o abbiamo concluso fuori. Nel complesso penso che abbiamo fatto qualcosa in più, siamo mancati negli ultimi 15/20 metri, nella stoccata finale». Sugli aspetti da limare il tecnico aggiunge: «Avevamo un centrocampo di corsa e battagliero, quindi qualche rifinitura si poteva fare meglio, poi nel finalizzare siamo stati un po' troppo macchinosi e leziosi. Loro comunque quando potevano ripartire hanno avuto l'occasione della traversa e un paio di situazioni in cui siamo stati bravi difensivamente. Dobbiamo migliorare nell'ultima parte di campo, per il resto non ho nulla da dire ai ragazzi».
PROSSIMO TURNO
La quinta giornata di campionato presenta due sfide da non perdere: Villa-Castello Cantù e Ardor Lazzate-Bresso. Nella prima i ragazzi di Siliotto affrontano il secondo esame di maturità dopo quello perso di misura con la Calvairate e vanno a caccia di un successo per colmare il gap proprio con la formazione di La Rocca, chiamata a continuare il percorso perfetto fin qui intrapreso e a mantenere porta inviolata e imbattibilità. Un compito, quest'ultimo, condiviso con il Bresso di De Vito, che va a Lazzate per mettersi nuovamente alla prova dopo il successo sulla Calva. Compito arduo vista la voglia di riscatto dei ragazzi di Ceriani, che vorranno rifarsi dalla prima sconfitta in campionato.
Ad approfittare di questi due doppi incroci potrebbe essere il loro comune denominatore, ovvero la già citata Calvairate di Curioni, ospite del CG Bresso, avversario da non prendere sottogamba vista l'impellente necessità di punti e uno 0 da togliere nella sezione «gol fatti». Primi punti che andrà a cercare anche il Cinisello in casa de La Dominante, compito forse facilitato dalla settimana di riposo dei rossoblù, che potrebbe aver permesso a Melgrati di conoscere meglio il gruppo e di preparare a dovere la trasferta di Monza.
Chiudono il programma altri due match molto interessanti. Da una parte a Mariano andrà in scena il debutto di Pili sulla panchina della Lentatese, dall'altra lo Schuster accoglie una Base 96 rinvigorita dal primo successo stagionale, quello di Coppa Italia di martedì sera con il Lissone, che è costato proprio ai ragazzi di Triacca, a riposo questo weekend, il passaggio del turno. Nel Girone 3, dunque, a fare festa è il Mariano di Campi, che con sei punti si qualifica ai Quarti di Finale, dove affronterà Aurora CMC e Rhodense in un triangolare.